Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’intervista

LIVORNO – Signor ambasciatore Lasarte, anche la logistica dunque diventa fondamentale per la vostra cellulosa.

“L’Uruguay è al centro di forti investimenti, come ho riferito anche al presidente del vostro sistema portuale, con la nascita di un polo produttivo UPM proprio nel cuore del paese, in area Carlos Reyles (vedi mappa con i giri dell’articolo n.d.r.). Siamo su un importante sistema floviale che rappresenta una delle nostre ricchezze: ma anche sulla ferrovia con il porto di Montevideo, che dista 230 km. Su questa ferrovia sono in corso investimenti importanti e stiamo operando il revamping di vagoni merci specializzati, che dall’Europa partono attraverso il porto di Livorno. Tutto questo significa anche che l’intero progetto del nuovo centro di produzione della cellulosa comporta anche sviluppi della logistica ai quali l’Italia è interessata, come già è stato detto durante la visita del vostro presidente Mattarella nel maggio scorso. Vorrei ricordare che Montevideo è un porto con fondali adatti alle grandi navi – da 14 fino a 16 metri di pescaggio – non è intasato come i vicini altri scali sud-americani e il business della cellulosa sta sviluppando una componente di spedizioni via containers, che possono interessare molto il collegamento MSC con il vostro porto.

[hidepost]

Ci sono insomma tutte le prerogative per sviluppare nuovi importanti traffici”.

Lei ci ha accennato anche a un trasferimento di tecnologie italiane in un futuro centro di produzione italiano in Uruguay.

“Le tecnologie produttive dell’area di Lucca sono all’avanguardia nel mondo e ne siamo consapevoli. Con l’amico console Silvio Fancellu mi sono anche riproposto un incontro con i personaggi più significativi del comparto carta della Lucchesia, a partire dall’ingegner Perini di cui conosciamo capacità e invenzioni. Le confermo che per le cartiere della Lucchesia esiste un progetto per realizzare un loro centro specializzato in Uruguay, per la produzione di uno dei prodotti di alta gamma che troverà in loco la materia prima migliore. È la conferma che i rapporti non solo logistici tra Montevideo e Livorno saranno sempre più importanti per entrambi gli scali”.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Novembre 2017

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio