Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

In Fortezza Vecchia con Cenerentola

LIVORNO – È stata una bella festa, così com’era da programma dall’Autorità. Protagonista di una delle fiabe più conosciute, Cenerentola lo è stata anche della quinta edizione di Natale in Fortezza Vecchia: festa per piccoli e per grandi, con un programma articolato su sabato e domenica scorsi che pare abbia battuto il record degli anni passati, oltre cinquemila spettatori, in gran parte bambini. Una bella soddisfazione per chi ha patrocinato le due giornate, la Regione Toscana e il Comune, con partner tecnici la fondazione Goldoni, l’associazione musicale Mascagni e i gruppi canori delle scuole.

[HIDEPOST]

Perché la fiaba di Cenerentola? Perché è una fiaba, ed il Natale ha l’atmosfera giusta: poi perché – era stato spiegato all’inizio della festa – siamo al bicentenario dell’opera omonima di Gioacchino Rossini, la cui opera ha fornito ispirazioni per le cinque “zone di sosta” dove sono state allestite altrettante scenografie curate dall’associazione teatrale Todomondo di Emanuele Gamba con il supporto di Ghiomelli Garden Center e le luci di Promos. Hanno cantato, tra la commozione delle famiglie, anche le voci bianche della fondazione Goldoni. Le cinque zone di sosta, partendo dalla Canaviglia, hanno messo in scena Cenerentola e la Matrigna, poi Cenerentola e le sorellastre, poi ancora Cenerentola e la Fata Madrina. In seguito nella sala della cisterna Cenerentola con il principe azzurro fino al gran ballo a corte. E in chiusura c’è stato lo scenografico arrivo di babbo Natale con le letterine dei bambini.

Come sottolineato durante la presentazione, l’iniziativa ha voluto essere anche un “must” per la valorizzazione turistica del grande monumento nel Mediceo. In più l’accesso alla Fortezza per i due giorni di spettacoli è stato totalmente gratuito, con orario di apertura sia sabato che domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Spettacolino nello spettacolo, l’apertura per l’occasione del ponte mobile sul Fosso Reale, che ha consentito di accedere direttamente al sotterraneo della Fortezza; anche se ha bloccato il Fosso Reale alla navigazione con parecchie complicazioni per il “popolo delle barchette”.

[/HIDEPOST]

Pubblicato il
20 Dicembre 2017

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio