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Ravenna, tengono i traffici ma c’è un leggero calo dei Teu

Daniele Rossi

RAVENNA – Il 2017 si è chiuso con un risultato di traffico nel porto di Ravenna in linea con quello registrato l’anno precedente. La movimentazione complessiva, infatti, è stata pari a 25.990.375  tonnellate di merce, lo 0,1% in più rispetto al 2016. Lo comunica l’Autorità portuale di sistema con una nota che entra come di consueto anche nei dettagli. Confrontando con il 2016 le differenti tipologie merceologiche movimentate, si evidenzia il buon andamento delle merci secche (+3,3%) e delle rinfuse liquide (+4,8%), mentre le merci in container risultano in calo del 24,4% e quelle su rotabili registrano una diminuzione del 6,7%.

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Positivo il risultato dei materiali da costruzione, che con quasi 5,5 milioni di tonnellate movimentate, e una crescita di quasi 650 mila tonnellate segna un incremento del 13,3%. Il merito va alle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a oltre 4,7 milioni di tonnellate, con oltre 500 mila tonnellate in più (+12,1%) rispetto allo scorso anno e il dato migliore dal 2005.  Molto buono anche il dato del clinker, passato da 135 mila a 193 mila tonnellate.

In calo, invece, i prodotti metallurgici, con 6,253 milioni di tonnellate (-1,7%), quasi tutti coils.

Per quanto riguarda il comparto agroalimentare, il 2017 si è chiuso con un risultato analogo a quello dello scorso anno. Sono calati i prodotti agricoli, in particolare frumento, mentre è aumentato il granoturco, grazie ai consistenti quantitativi sbarcati gli ultimi tre mesi dell’anno, pari a oltre 500 mila tonnellate, ovvero circa il 50% del totale annuo. Per le derrate alimentari continua il trend di crescita grazie all’import di sfarinati provenienti da Argentina e Paesi dell’Est Europa.

Buono il dato anche per le derrate alimentari liquide (+9,1%), in particolare per oli vegetali, e per i combustibili minerali solidi (+19,9%), in particolare coke.

In aumento anche i prodotti petroliferi, pari a quasi 2,6 milioni di tonnellate (+6,4%), di cui oltre l’82,3% provenienti da porti italiani.

In calo invece i prodotti chimici liquidi, pari a 864 mila tonnellate (-4,5%) e i concimi, pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate (-4,2%).

In ripresa rispetto ai primi mesi dell’anno, i rotabili, grazie al buon risultato sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania, dove sono stati movimentati 59.385 trailer per Catania e 12.701 per Brindisi, per un totale di 8.705 pezzi in più (+13,7%) rispetto allo scorso anno. In totale, compresa la linea della Grimaldi per Bari e Patrasso, linea sospesa dalla fine di ottobre, il numero dei trailer è stato pari a 74.806 unità (-5,4%).

Per i container, invece, non si registrano dati positivi: la movimentazione è stata pari a 223.369 TEUs, 11.142 in meno (7.103 pieni e 4.039 vuoti) e in calo del 4,8% rispetto allo scorso anno.

“I dati della movimentazione in Porto nel 2017 mostrano che il traffico ancora “tiene” – dichiara il presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi – e l’anno si chiude con numeri che si attestano su quelli del 2016. La flessione dei container conferma la necessità di accelerare sul fronte della realizzazione degli investimenti programmati. Quanto previsto nel Progetto Hub portuale di Ravenna, ormai alle battute finali del suo percorso autorizzativo, unitamente a tutte le azioni che si stanno portando avanti per l’efficientamento dei servizi portuali, per l’informatizzazione del sistema e per  l’ammodernamento delle reti di collegamento viario e ferroviario avrà ricadute positive sull’attività di tutti i terminal e contribuirà alla crescita di ogni tipo di traffico. Ravenna si conferma, anche per il 2017, il principale Porto per l’importazione di materie prime e semilavorati per il settore industriale padano.

Dobbiamo, però, lavorare per ridurre, attraverso una azione di marketing mirata alle aziende esportatrici del nostro bacino di riferimento, il divario attualmente esistente tra la quantità di merce sbarcata (22.644.555 tonnellate, con un incremento del 2,5% rispetto al 2016, miglior risultato dal 2008),  e quella imbarcata (3.345.820 tonnellate, con un calo del 13,5% , pari a 5 anni fa)”.

Per quanto riguarda le crociere si registrano dati positivi sul 2016, che pure è stato un anno di crescita del settore a Ravenna. Nel 2017 è aumentato sia il numero dei crocieristi sbarcati a Porto Corsini (50.133), + 9,9% rispetto al 2016, sia il numero delle toccate (48), + 9,1% rispetto all’anno precedente.

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Pubblicato il
7 Febbraio 2018
Ultima modifica
13 Febbraio 2018 - ora: 10:12

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