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TCO alla sfida con i tempi stretti

LIVORNO – È una corsa contro il tempo. Prima di tutto proprio contro il tempo. Perché i termini posti dall’Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale di Stefano Corsini al TCO (Terminal Calata Orlando) di Roberto Alberti, sono da record: la concessione demaniale sulla radice della sponda est della Darsena Toscana, per trasferirvi il terminal oggi sulla Orlando, deve avvenire entro il prossimo settembre. L’Orlando serve per il nuovo grande terminal delle crociere, i cui tempi di realizzazione sono anch’essi in partenza per quella data. Ma il problema vero è che l’area in concessione richiede, perché il terminal da trasferire dell’Orlando possa lavorare, una serie di interventi che non si potranno risolvere in poco tempo. Il TCO l’ha fatto presente a palazzo Rosciano e l’impressione è che i termini di tempo possano essere leggermente dilatati: ma è un’impressione.

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I lavori da fare sulla sponda est sono, come detto, impegnativi. La concessione comporta infatti anche un notevole incremento di ruolo: oltre ad essere un terminal rinfusi, l’area può (e conta di essere) anche un terminal multipurpose. Quindi oltre a costare – a spese della concessione – i lavori di adattamento richiedono tempo: c’è da eliminare l’assurdo dislivello tra il ciglio di banchina e l’area che vi si affaccia, c’è da realizzare da zero l’impianto delle fognature, da istallare quello elettrico e quello idraulico; c’è da eliminare – spostare o modificare – una cabina esistente a servizio di un altro terminal, ci sono da piazzare i binari ferroviari che un terminal moderno deve avere per funzionare al meglio, costruire gli uffici, le paratoie anti-polveri (i rinfusi “spolverano” e nell’area ci sono anche merci che non gradiscono) e trasferire ma anche piazzare mezzi di sollevamento nuovi. Insomma, una kermesse.

Alberti e i suoi non stanno con le mani in mano già da quando è arrivata la concessione. “Ci sono una decina di professionisti, tra ingegneri, specialisti di impiantistica ed altro – ci ha dichiarato Roberto Alberti – che stanno lavorando h/24 per i progetti esecutivi”. Ma l’impressione rimane la stessa: dopo anni di stand-by, all’improvviso si chiede a chi ha vinto la comparazione tra le offerte di diventare una Ferrari.

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Pubblicato il
10 Marzo 2018

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