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Risposte e che siano chiare

LIVORNO – Non è uno scontro di poteri. Non è nemmeno, come qualcuno ha già malignato, solo un messaggio di rottura magari pilotato da chi, avendo vinto una gara, non vuole concorrenti tra i piedi. A questo punto è una richiesta di chiarezza: su chi ha la gestione del traffico passeggeri nel porto. E se è possibile che pur esistendo la Porto 2000 che ha nella ragione sociale la gestione dei traffici passeggeri – crociere e traghetti – si autorizzi un altro terminal o comunque una gestione extra-Porto 2000. Si può, è opportuno, si deve? Occorrono risposte, non – come avevamo scritto sabato scorso – censure e silenzi. Anche perché ci possono essere motivazioni che sfuggono a Guerrieri e ai suoi consiglieri. Riportammo a suo tempo il parere di Costantino Baldissara di Grimaldi. È un punto di vista diverso da quello del presidente Guerrieri. E allora?

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Perché Luciano Guerrieri, con la nota qui a fianco che è stata inviata all’Autorità portuale – e che è finita su tutti i giornali – è andato ben oltre la polemichetta sul gazebo di Grimaldi. Ha posto un principio generale. Conoscendolo, e sapendo la sua propensione a non fare colpi di testa, deve averci meditato sopra parecchio. Ma il risultato, meditazioni o no, è dirompente: di fatto mette in mora il comportamento – a suo dire a danno della Porto 2000 – del principale socio della stessa Porto 2000, cioè l’Autorità portuale. Facendo anche ipotizzare – se non abbiamo capito male – che ci siano state decisioni del comitato di gestione, o peggio dei vertici operativi dell’AdSP, passibili anche di un’inchiesta degli organi di controllo. Non siamo esperti di alta burocrazia né tantomeno di sofismi giuridici. Ci limitiamo a registrare un malessere che non può non dare risposte. E risposte esaurienti, non giri di parole.

Lunedì, nel comitato risorse mare, il presidente Corsini si è detto “sensa parole” per la nota di Guerrieri, ma ha preso qualche giorno per dare risposte. Aspettiamo con fede.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
12 Settembre 2018

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