Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Siluro sulla Porto 2000

Luciano Guerrieri

LIVORNO – “Come amministratore pubblico, dopo aver riflettuto, ritengo di dover sollevare una questione nel mio ruolo di presidente della Porto Livorno 2000 srl e di convocare urgentemente il consiglio di amministrazione”.

Comincia così la durissima nota del presidente della Porto 2000 Luciano Guerrieri sulla vicenda delle concessioni ai ro/pax di Grimaldi in Darsena Toscana. Una nota che ha messo a rumore, evidentemente, non solo il porto di Livorno..

[hidepost]

“Non posso esimermi – continua Guerrieri – dal denunciare l’incompatibilità di quanto consentito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno settentrionale, nonché socio di maggioranza della Porto di Livorno 2000, alla SDT srl (Sintermar Darsena Toscana), in netta contraddizione rispetto alla gara bandita dalla stessa Autorità e che ha portato all’assegnazione della quota maggioritaria della Porto di Livorno 2000, e con essa della totale competenza in tema di navi passeggeri e relativi servizi, a soggetti privati a fronte del pagamento di un corrispettivo di oltre 10 milioni.

Mi sembra perfino superfluo sottolineare la concorrenza sleale che tale comportamento genera ed avalla ai danni della Porto di Livorno 2000.

Anche prescindendo dalle vicende amministrative oggetto di attenzione della stampa e delle iniziative recenti dell’Autorità Marittima relative alle procedure di concessione o di autorizzazione su queste aree ed alla costruzione di una tensostruttura posta sotto sequestro, non mi pare compatibile con gli interessi che intendo come presidente di Porto Livorno 2000 tutelare.

E se ci sono situazioni illegittime ed abusi questi non possono trovare in questo quadro sanatorie nel tempo, tentando di far calare sulla vicenda un silenzio assordante. Al contrario occorre ripristinare il quadro originario previsto dall’oggetto della procedura di gara.

“Come amministratore di una società a partecipazione pubblica, non posso che evidenziare anche il danno erariale che può derivare dallo svuotamento di questa società, visto che le sue competenze sul traffico passeggeri nel porto vengono tacitamente riconosciute in altre aree e ad altri operatori che non ne hanno titolo. Ciò in virtù di una dubbia procedura di concessione, in palese contraddizione con la lunga procedura di gara svolta secondo la legge 84/94 ed i suoi risultati, duplicando stabilmente aree funzionali passeggeri che nel Piano Regolatore Portuale dovrebbero essere uniche”.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Settembre 2018

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio