Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A La Spezia gruppo leaderper i servizi alla logistica

Alessandro Laghezza

LA SPEZIA – Nasce dalla fusione di due marchi storici del comparto doganale e logistico una delle maggiori realtà italiane per i servizi alle imprese di spedizione internazionale e all’armamento. A partire da questo mese la Laghezza Spa (già Ratti Laghezza) incorpora la AL Logistics e si articola in tre divisioni operative: la prima concentrata sull’attività tradizionale delle operazioni doganali e dell’agenzia marittima, la seconda sulla logistica portuale e retroportuale e la terza sui trasporti terrestri.

L’operazione, che traguarda rafforzamento patrimoniale e sinergie operative, assume un significato del tutto particolare nella chiave dell’indipendenza e dell’autonomia del gruppo, che è e resta controllato dalla famiglia Laghezza, e quindi non oggetto, come è accaduto in questi anni con particolare intensità in questo comparto, di colonizzazione da parte di grandi società internazionali.

[hidepost]

Secondo le previsioni e sulla base dell’andamento particolarmente positivo del primo trimestre dell’anno in corso, la Laghezza Spa, che ha sede principale a La Spezia, dovrebbe superare quest’anno un fatturato di 35 milioni di euro, in forte crescita rispetto all’esercizio precedente, grazie sia all’aumento dei servizi offerti, sia all’ampliamento della rete che conta oggi su una ventina di sedi distribuite nei principali nodi logistici del Paese, con un’occupazione complessiva, fra diretti  e indotto, di oltre 250 addetti.

“La fusione che viene attuata in queste ore – sottolinea Alessandro Laghezza, presidente e amministratore delegato dell’omonimo gruppo – non è un traguardo, bensì il punto di partenza per un’ulteriore espansione sia per vie interne che per vie esterne, sempre nella chiave di fornire ad una clientela di case di spedizione internazionale e gruppi armatoriali una gamma sempre più complessa e articolata di servizi alla merce”.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Maggio 2019

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio