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Il ruolo europeo dei cluster marittimi per promuovere l’economia dei trasporti

Carlo Lombardi

BRUXELLES – Comincia con moto uniformemente accelerato, come si dice in fisica, l’impegno del settore marittimo in vista dei rinnovo al vertice della governance della UE. E le varie organizzazioni si muovono per ricollocarsi quanto più possibile vicine alle “stanze dei bottoni”. È subito partita l’organizzazione europea dei cluster marittimi European Network of Maritime Clusters (ENMC) che ha incontrato a Bruxelles i rappresentanti europei delle principali attività marittime e della DG MARE.

Dall’incontro è emerso – dice la nota ufficiale – come ENMC possa svolgere una funzione utile nello stimolare la realizzazione di analisi economiche e statistiche del settore da tutti condivise e promuovere così l’economia marittima, valorizzando il suo rilievo per l’Unione europea.

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Sotto questo profilo, il 2019 Blue Economy Report pubblicato di recente dalla DGMARE della Commissione europea, ha segnato un progresso, ancorché in esso l’economia marittima vada meglio definita rispetto alla più ampia Economia Blu.

Nel corso dell’incontro si è anche discusso del ruolo che ENMC potrebbe giocare per facilitare i collegamenti tra gli stakeholder marittimi al fine di poter identificare e suggerire una dimensione unitaria delle loro attività di rappresentanza degli interessi degli operatori presso le istituzioni europee.

Oltre all’olandese Arjen Uytendaal, presidente di ENMC, e alla coordinatrice Marjolein van Noort, erano presenti i vertici dei cluster marittimi di Danimarca, Malta, Spagna e Italia, rappresentata da Carlo Lombardi, segretario generale della Federazione del Mare.

Sono inoltre intervenuti Martin Dorsman, segretario generale di ECSA (European Community Shipowners’ Associations – industria armatoriale), Christophe Tygat, segretario generale di Sea Europe (Shipyards’ & Maritime Equipment Association – industria cantieristica e delle componenti marittime), Lamia Kerdjoudj Belkaid, segretaria generale di Feport (The Federation of European Private Port Companies and Terminals – operatori portuali). In rappresentanza della DG MARE è intervenuto Frangiscos Nikolian, responsabile delle analisi economiche.

È previsto un nuovo incontro a settembre.

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Pubblicato il
12 Giugno 2019

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