Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dalla Confetra Toscana più regole e più incisive

Nella foto: Il presidente di Confetra Nereo Marcucci al meeting di Livorno.

LIVORNO – C’è spesso una visione più che altro locale delle problematiche logistiche di una regione-chiave come la Toscana: ma c’è anche, a volte, un inquadramento di grande respiro, che abbraccia l’intera dinamica dei trasporti in un mondo che sta rapidamente cambiando, a ritmi solo pochi anni fa impensabili. E questa visione è quanto emerso dai lavori di Confetra Toscana, nel suo primo workshop della settimana scorsa alla Fortezza Vecchia di Livorno. Della serie: non siamo l’ombelico del mondo, ma la relazione introduttiva del presidente di Confetra nazionale Nereo Marcucci ha confermato che non siano nemmeno, come regione e come portualità, una monade alla deriva.

[hidepost]

Ritorneremo presto sui temi emersi dalla giornata di lavori. Anche per dare rilievo all’intervento, altrettanto centrato, del neo presidente della neo-costituita Confetra Toscana, l’imprenditore Alberto Bartolozzi e dall’inquadramento generale del professor Riccardo Lanzara, noto docente di economia e management. Meritano più spazi anche la partecipata tavola rotonda tra esponenti della portualità, dell’interportualità, del cargo marittimo, terrestre ed aereo nonché delle categorie.

Ci sembra invece importante riportare un paio di “abstract” dell’intervento di Marcucci, che probabilmente rientreranno anche nel suo previsto contributo proprio nella Genoa Shipping Week dei prossimi giorni. Il presidente Confetra è stato molto concreto, pur nella allargata visione dei temi mondiali. In un quadro in continuo divenire, Marcucci ha richiamato il bisogno di regole europee ma anche nazionali “che la nuova commissione UE dovrà negoziare per evitare il rischio di rimanere schiacciati tra la politica cinese espansionistica e la risposta protezionista Usa che trova anche emulatori nel ridurre l’import per privilegiare le produzioni locali”. Avere regole chiare e condivise è fondamentale non solo per la logistica, ma anche per lo sviluppo imprenditoriale, sociale e umano del nostro mondo. “Indispensabilke anche aprire un dossier – ha ricordato Marcucci – sulla mancata distinzione nel mercato dei servizi portuali tra gestori neutrali delle infrastrutture e utilizzatori delle stesse: così come nelle ferrovie liberalizzate e negli aeroporti”. La sostenibilità sociale è un altro Mantra dell’intervento del presidente di Confetra, confermato nei valori principali anche dalla tavola rotonda che ha concluso con la voce della Regione Toscana i lavori. E’ stato in sostanza molto seminato. Con la steranza che non sia su un terreno della politica sterile o distratto.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Giugno 2019

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio