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Re Salomone e la sponda est

LIVORNO – Il re Salomone non avrebbe potuto far meglio sulla “grana” del terminal Lorenzini. Ci sono valute settimane e settimane di brain-storm, sia a palazzo Rosciano che a Roma, ed alla fine la montagna ha partorito il topolino: avanti adagio con il terminal contenitori del terminal “multipurpose”, cercando di equilibrare i TEU con le merci varie; e con la promessa che quando partirà la gara per la Darsena Europa, Lorenzini tornerà a fare più project cargo, merci varie e altro, ma con sempre meno TEU.

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Chiediamocelo: Salomone/Verna ha fatto come il re con le famose due mamme che si contendevano il figlio, agitando lo spauracchio di tagliare il bimbo in due? Oggi come oggi, parlare di gara della Darsena Europa come termine perché Lorenzini & MSC rinuncino a gran parte dei TEU sulla sponda est è come vendere la pelle dell’orso. Una trovata – scusatemi se ironizzo un pò – pressoché geniale, che ha salvata capra e cavoli. Non so che cosa ne pensano Enio Lorenzini e Gianluigi Aponte, ma ipotizzo che siano soddisfatti. Non so se saranno soddisfatti quelli che erano per dare una strizzata (commissione consultiva, TDT e Grimaldi) ma hanno ottenuto una cambiale che avrà una almeno ipotetica scadenza.

Si apre – è inutile far finta di niente – un nuovo scenario, che poi non è nemmeno tanto nuovo: quello di chi davvero metterà il cappello sulla Darsena Europa, se e quando si farà. Prevarranno i fondi d’investimento che oggi hanno la maggioranza nel TDT, o si farà sotto il colosso MSC, che sta dimostrando una crescente vocazione anche a fare il terminalista? Si accettano scommesse, con una postilla: e se si mettessero insieme, visto che il business dei fondi è far soldi e quello di MSC di far traffici?

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
29 Giugno 2019

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