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Piattaforma Europa, Livorno svegliati!

LIVORNO – Torna a cicli carsici il grande tema della Piattaforma Europa, porto del (sognato) futuro per Livorno. Sarà che siamo ormai alla soglia delle vacanze estive e di questi tempi almeno “semel in anno licet insanire”, o per dirla in volgare, si può una volta all’anno dar di matti. Però se il tema va affrontato con serietà – e lo meriterebbe – bisogna prendere atto che in almeno mezza dozzina d’anni il grande progetto non ha fatto un passo avanti. Anzi, ne ha fatti parecchio indietro: da Piattaforma si è passati più modestamente ad un primo “step” con la sola Darsena per i contenitori, poi le dichiarazioni d’interesse sono state minime, di fatto una sola da parte (si dice) dei fondi internazionali che già hanno il TDT ma che hanno posto parecchie pregiudiziali; poi ancora certe voci, compresa quella che viene dall’ambiente del secondo colosso al mondo dei contenitori, che ha recentemente messo in dubbio l’utilità anche della sola Darsena Europa.

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Siamo, come tutti ben conoscono, in un momento dove le “fake news” viaggiano con forte prevalenza rispetto alle “true news”. Quindi, prima di disperarci, occorrerebbe fare un punto reale con chi, a Roma più che a Firenze o a Livorno, ha in mano il bandolo della matassa. L’iniziativa del sindaco di Livorno Salvetti e del suo assessore al porto Bonciani – un tavolo permanente sulla Piattaforma Europa – può servire, a patto che non sia fatta dai soliti quattro gatti che si straparlano addosso. Sappiamo tutti che il ministero delle infrastrutture è di fatto al collasso, senza una rappresentanza politica competente sui porti e senza nemmeno quel nucleo di competenti funzionari che furono la sua spina dorsale. Sappiamo tutti anche che con l’AdSP in Purgatorio, con il pur bravo commissario Verna che non sa ogni giorno se domani ci sarà ancora o meno, è dannatamente difficile programmare. Rimane, appunto, una possibilità: che tutto il cluster portuale, marittimo e imprenditoriale di Livorno faccia massa critica e si ponga in condizione di ottenere risposte certe. Si è visto che per certi problemi – vedi ponte Morandi di Genova – quando si è voluto si è stati capaci di volare. Perché non provare a svolazzare anche sul nostro sogno, prima che arrivi magari qualche colosso cinese a far tombola? Roma, se ci sei, batti un colpo.

A.F.

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Pubblicato il
17 Luglio 2019

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