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Il Consorzio Marine della Toscana e il distretto della Nautica e della Portualità

Nella foto: Matteo Italo Ratti con l’ammiraglio Salvatore Vitiello.

TARANTO – Si è svolta venerdì scorso a Taranto, presso il molo Sant’Eligio, nel cuore del centro storico del capoluogo jonico, la “Fiera del Mare”, organizzata e sostenuta dalla Regione Puglia e da Puglia Promozione con il patrocinio del Comune di Taranto. La fiera ha avuto come leit motiv la risorsa mare in tutte le sue declinazioni, come asset fondamentale per lo sviluppo economico di Taranto del suo territorio. Presenti, oltre al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore allo Sviluppo Economico, Regione Puglia Cosimo Borraccino, al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, al presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, anche Salvatore Vitiello, ammiraglio comandante del Comando Marittimo Sud della Marina Militare e Antonio Melpignano, presidente Consorzio Mari di Taranto. Moderatrice è stata l’avvocato professoressa Roberta Caragnano.

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Il Forum Internazionale, dedicato al tema della Blue Economy, ha costituito un’importante occasione di confronto e dibattito sull’economia del mare come volano per lo sviluppo del territorio e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore. In questa veste, in quanto presidente del Consorzio Marine della Toscana e membro del Comitato di indirizzo del Distretto della Nautica e della Portualità della Regione Toscana, è intervenuto anche Matteo Italo Ratti, assieme ad altri rappresentanti di enti, reti di porti e distretti di diverse regioni che fungono da collettore delle più importanti realtà portuali italiane: Giuseppe Danese, presidente Distretto Produttivo pugliese della Nautica da Diporto, Renato Marconi, Marinedi e Sergio Prete, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.

Nel corso della mattinata si è discusso di innovazione e sviluppo, dell’importanza per la portualità di fare rete, di quello che può essere l’impatto economico di un porto sul territorio. Il dottor Ratti, in particolare, ha parlato di Green Economy e ha rappresentato le best practices basate sull’economia circolare che possono essere adottate da un marina, come l’utilizzo di materiali riciclati per il refitting della struttura (tappetini in PFU per la pavimentazione e vasi con leganti riciclabili), ma anche di Smart Marinas, coi progetti colonnina intelligente e Marina’s HUB.

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Pubblicato il
23 Ottobre 2019

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