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La tempesta

Nella foto: Tempeste sul mare.

LIVORNO – Piove e infuria il vento da un mese, con pochi intervalli: e l’attenzione di tutti è sulle zone interne, in particolare Piemonte, Liguria, ma anche Emilia e Marche, dove la violenza del deflusso ha fatto esondare fiumi e torrenti. Eppure anche i porti hanno subìto, e in parte subiscono, la tempesta del tutto inusuale per durata e intensità.

Genova è stata in ginocchio per almeno tre giorni, con conseguenze sui traffici portuali. Venezia ha visto interrompere parte degli ingressi delle navi, anche per motivi precauzionali per evitare che le onde delle navi da crociera si sommassero all’acqua alta, anzi all’”acqua granda” come c’è stata almeno tre volte nella settimana.

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Il porto di Livorno, che pure è ridossato dallo scirocco – il vento che ha dominato nei giorni della tempesta – è stato messo a rischio almeno per due notti dal timore che esondasse lo Scolmatore dell’Arno al Calambrone. In particolare nella notte della piena dell’Arno il direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, ha disposto che in Darsena Toscana – dove sfocia lo Scolmatore attraverso le porte vinciate, ovviamente spalancate – ci fosse costantemente la guardia a bordo delle navi in banchina, con gli scalandroni già armati per l’eventuale imbarco dei piloti. L’emergenza ha compreso anche l’allarme ai rimorchiatori, agli ormeggiatori ed ai piloti, con il pronto a muovere anche alle motovedette della Guardia Costiera. Al momento del massimo deflusso dello Scolmatore, l’acqua in Darsena Toscana si è alzata di circa 60 cm, ma tutti gli ormeggi hanno retto sia sul terminal Lorenzini che sul Terminal Darsena Toscana. L’allarme è rientrato da sabato, anche se l’allerta continua per le previsioni che danno ancora pericolo di burrasche. Problemi anche all’Elba e sulle isole ponti, dove i traghetti sono stati in gran parte sospesi. Il coordinamento dei mezzi di assistenza e soccorso è stato assunto in tutti i porti dalla Guardia Costiera con la collaborazione dei mezzi della Finanza, dei Vigili del Fuoco e delle società dei rimorchi.

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Pubblicato il
27 Novembre 2019

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