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In centomila alla mostra su Modigliani e Montparnasse

Luca Salvetti

LIVORNO – Oltre centodiecimila visitatori in tre mesi e dieci giorni, di cui almeno quattordicimila studenti, una media di 1057 accessi al giorno, un totale di entrate per il Comune di euro 1.734.243, che ha coperto il costo della mostra (compreso il lavoro degli addetti ai servizi museali).

Sono i numeri del primo bilancio, a caldo, esposto dal sindaco Luca Salvetti, della mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” che, dal 7 novembre 2019 al 17 febbraio 2020 ha riempito di opere d’arte della Ecole de Paris il Museo della Città di Livorno, e la città del nome di Modigliani.

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“Il Comune di Livorno ha voluto fare un importante investimento con la mostra e con la riqualificazione del Museo della Città e della piazza circostante – ha dichiarato il sindaco – una scommessa, che è stata vinta. Non ci illudiamo di aver fatto tutto, è stato un primo passo, che ha però dimostrato come con la cultura si possa muovere anche l’economia della città. In primis pensiamo a chi ha lavorato per la mostra, ma è anche stato un contributo al comparto turistico ricettivo e in generale un impulso alla crescita dei consumi”.

“Livorno ha avuto un “approccio culturale” alla cultura, ovvero ha risposto con la mostra a una domanda della città” ha poi rilevato l’assessore Simone Lenzi.

Intorno alla mostra sono fioriti infatti oltre 150 eventi, che hanno contribuito a celebrare il centenario della scomparsa di Amedeo Modigliani, approfondendo la sua figura e quella della sua famiglia nel contesto della Livorno tra ‘800 e ‘900 e in particolare della Livorno ebraica. “Questo evento – ha aggiunto Lenzi – ha consentito alla città di fare pace con il grande artista livornese (e con se stessa), dopo la brutta figura internazionale del 1984, ovvero quella legata al ripescaggio delle false sculture dai Fossi Medicei livornesi nel centenario della nascita di Modigliani.

È stato importante portare a Livorno dei Modigliani veri, nell’ambito di una mostra di grande qualità, e certificata fin dai tempi di Modigliani stesso. E vedere l’eccezionale accoglienza che ha riservato la città. È stata una riaffermazione della reputazione (buona) di Livorno”. Alla costruzione della “reputazione” di Livorno ha contribuito una rassegna stampa da capogiro, quindi con un ottimo risultato di critica oltre che di pubblico: ben 495 articoli tra quotidiani e riviste cartacee, 8 lanci dell’agenzia Ansa, 8 servizi radiofonici su emittenti a diffusione nazionale 25 servizi televisivi su TV nazionali (senza contare le emittenti locali come Granducato, Telecentro e 50 Canale), 15 servizi Web TV, 160 articoli su siti online.

Degno di nota il movimento di turisti in città “un esperimento che ci ha indicato una linea da seguire, e quali siano le cose da mettere a sistema”, come ha rilevato l’assessore al Turismo Rocco Garufo. Per quanto riguarda le provenienze dei visitatori, su 19.416 biglietti venduti on-line si è potuto verificare che la maggior parte sono venuti dalla Toscana (Firenze, Pisa, Luca e Siena) e dall’Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ravenna) ma acquisti sono comunque stati fatti da Sud a Nord un po’ in tutta Italia. Numerosi anche gli stranieri, europei ma non solo. Fatto che ha portato il tutto esaurito nei ristoranti di buona parte della città, e un incremento almeno del 20% negli alberghi e B&B, ha portato lavoro per chi organizza giri in battello e vari tour guidati della città.

Molto bene la casa natale di Amedeo Modigliani che in questi tre mesi ha avuto 6098 visitatori: praticamente lo stesso numero che di solito raggiunge in un anno intero.

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Pubblicato il
22 Febbraio 2020

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