Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Zeta Service sostiene gli ospedali nella lotta

FIRENZE – Zeta Service, l’azienda fondata e guidata da Silvia Bolzoni e specializzata in paghe e amministrazione del personale in outsourcing, ha avviato l’iniziativa “Payroll Giving” per sostenere economicamente gli ospedali delle zone geografiche in cui l’azienda è presente con le sue sedi, ora impegnati nella difficile lotta contro il coronavirus.

Gli ospedali hanno bisogno di fondi per l’acquisto di macchinari e DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) come mascherine, occhiali, tute e guanti, per tutto il personale medico sanitario e per gli addetti alle pulizie e alla sanificazione degli ambienti. Attraverso il “Payroll Giving”, Zeta Service dà la possibilità a tutti i suoi collaboratori che desiderino dare il proprio contributo di donare il corrispettivo economico di alcune ore o di un’intera giornata lavorativa in favore di questa causa attraverso il proprio cedolino paga. L’adesione è assolutamente volontaria e libera nell’importo.

[hidepost]

Per diffondere l’iniziativa il più possibile, Zeta Service ha deciso di presentare il “Payroll Giving” anche a tutte le sue aziende clienti, mettendosi a disposizione gratuitamente per l’attivazione di tale procedura anche all’interno della loro realtà. In questo modo, si potranno coinvolgere molti più dipendenti e il sostegno agli ospedali più consistente.

“Abbiamo utilizzato il “Payroll Giving” anche in passato, per sostenere la ricerca scientifica e i territori italiani colpiti dal terremoto e avevamo avuto un enorme riscontro da parte di tutti i nostri collaboratori, che in ogni occasione dimostrano sempre di avere un cuore enorme. – Dichiara Silvia Bolzoni, ceo & president di Zeta Service – Oggi ci troviamo tutti coinvolti in questa difficile situazione e oltre ad esserci messi a disposizione delle aziende per fornire tutti gli ultimi aggiornamenti normativi gratuitamente, abbiamo pensato a questa iniziativa molto vicina al nostro tipo di lavoro. Ci auguriamo che questa coinvolga quante più possibili aziende Clienti per dare insieme il nostro contributo a chi in questo momento sta soffrendo: sia le persone ricoverate che stanno lottando per la vita sia gli incredibili medici e infermieri che le stanno assistendo con totale d edizione e che necessitano di essere messi nelle condizioni di operare al meglio”.

[/hidepost]

Pubblicato il
28 Marzo 2020

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio