Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

LIBRI RICEVUTI – “Le corazzate italiane Classe Duilio e Cavour 1911-1956”

La bella rivista mensile “Storia Militare”, fondata dallo storico ed ex ufficiale delle siluranti Erminio Bagnasco, è giunta al XVIII anno di vita e ogni due mesi propone anche un Dossier che è una grande monografia dedicata a un’arma, o a un episodio, o a un tema tra quelli di maggiore interesse per il settore.

Ha fatto eccezione, tra gennaio e marzo, la pubblicazione di ben due numeri – che possono essere considerati un unico grande volume – dedicati alle corazzate italiane delle classi Cavour e Duilio: in tolta oltre 250 pagine riccamente illustrate sia da foto d’epoca sia da disegni tecnici, spaccati degli scafi, particolari delle armi imbarcate e grafici vari. Il secondo volume è dedicato in particolare alle loro azioni belliche durante la II guerra mondiale, anche qui con foto spesso inedite e rapporti ufficiali sui scontri con gli inglesi.

[hidepost]

L’accuratezza del lavoro, il dettaglio dei particolari sia storici che tecnici, la bellezza dei disegni e delle ricostruzioni storiche hanno suscitato tanto interesse che i diritti della monografia sono stati recentemente acquistati in Gran Bretagna, dove l’edizione inglese uscirà probabilmente all’inizio dell’anno prossimo.

Come sanno bene gli appassionati, la corazzata ha avuto il suo canto del cigno nella seconda guerra mondiale, dalla quale è uscita quali come un fossile: troppo vulnerabile già all’epoca dai siluri dei sommergibili, dei Mas e degli aerei, enormemente costosa anche in termini di vite umane, surclassata nella protezione delle corazze dai nuovi proiettili e oggi dai missili. La storia navale, raccontata per le corazzate italiane da Erminio Bagnasco e Augusto Del Toro, sottolinea anche che, progettate per combattere a cannonate contro navi simili, le corazzate non sono mai riuscite ad affondarsi tra loro; ma le tante finite in fondo al mare sono state vittime di siluri, di qualche mina e dei famosi mezzi d’assalto subacquei della X Mas. Tutte vicende che il bel libro ricostruisce per quanto riguarda le belle e ormai scomparse navi italiane.

[/hidepost]

Pubblicato il
20 Maggio 2020

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio