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Passeggeri sulle navi e Covid: gli interventi della Porto 2000

Nella foto: Il test sieriologico per chi sbarca a Capraia dal traghetto Toremar.

LIVORNO – La ripresa del traffico passeggeri nel porto di Livorno – per quanto tornerà a crescere, visto che siamo ai minimi storici – richiede procedure di sicurezza volte alla prevenzione del rischio da contagio Covid-19.

Non a caso nella recente riunione della Cabina di Regia città-porto convocata dall’assessore al porto del Comune di Livorno Barbara Bonciani, era sorta l’esigenza di definire congiuntamente le misure e le procedure da mettere in campo per garantire che il traffico passeggeri potesse ripartire in condizioni di sicurezza. Ciò ancora prima che venissero pubblicate le linee guida del MIT contenenti le procedure di prevenzione da adottare nei terminal passeggeri.

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Durante la riunione della Cabina di Regia – sottolinea una nota del Comune – era sorta la necessità di discutere tali aspetti con la società Porto Livorno 2000 deputata al traffico passeggeri nel porto di Livorno.

Giovedì scorso si sono nuovamente riuniti a Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco e dell’assessore Bonciani, il presidente della società Porto Livorno 2000 Matteo Savelli, il direttore marittimo della Toscana, ammiraglio Giuseppe Tarzia e Claudio Capuano per l’AdSP MTS.

L’assessore Bonciani ha aperto la riunione riassumendo l’esigenza di definire un piano di prevenzione del rischio da contagio Covid-19, in linea con i DPCM che si sono susseguiti, in tempi molto rapidi, in modo da garantire la sicurezza per il sistema città-porto al momento di ripartenza del traffico passeggeri e della prossima apertura delle frontiere.

Matteo Savelli ha informato che la società Porto Livorno 2000 sta già operando in conformità con le prescrizioni contenute nei DPCM. Il terminal inoltre sta elaborando in comune accordo con l’Autorità marittima una procedura che possa permettere la rilevazione della temperatura dei passeggeri in transito.

L’ammiraglio Tarzia comunica il lavoro già svolto insieme al Terminal per uno studio di fattibilità relativo alla prevenzione del rischio, in conformità anche alle linee guida emesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la volontà di promuovere controlli mirati in linea con gli orari di partenza dei traghetti. Le linee guida del MIT prevedono infatti, oltre a personale dedicato alla prevenzione del rischio, attività di informazione a favore dell’utenza, il corretto utilizzo dei dispositivi DPI, una cartellonistica informativa in più lingue, sistemi on-line di prenotazione dei traghetti, misure per il rispetto della distanza sociale. L’ammiraglio ha evidenziato altresì l’importanza di procedere in tempi molto rapidi.

Claudio Capuano, concorda sull’urgenza di definire misure appropriate per la gestione del rischio in collaborazione con le altre istituzioni e con l’ente privato, richiamando la stessa necessità anche per quanto riguarda il porto di Piombino.

In questi giorni si terrà una nuova riunione volta a definire in modo definitivo tutti gli aspetti relativi alla messa in sicurezza del traffico passeggeri mediante il Piano di protezione elaborato dal Terminal verificando anche l’impegno da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti di supportare il processo in corso in modo da garantire l’uniformità delle prescrizioni prese alle linee guida elaborate dal MIT.

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Pubblicato il
27 Maggio 2020

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