Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Conclusa anche ad Olbia l’operazione Mare Sicuro

OLBIA – Come noto ogni anno il comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, nell’ambito della pianificazione dei servizi di prevenzione e controllo delle attività turistico balneari, lancia una campagna a livello nazionale denominata “Mare Sicuro” che ha visto anche quest’estate l’impegno degli uomini e delle donne della Direzione Marittima del Nord Sardegna, per garantire la sicurezza in tutte le attività ricreative e nautiche che come ogni anno si intensificano nel periodo estivo, soprattutto in forza del notevole flusso turistico che caratterizza le nostre coste.

[hidepost]

Causa l’emergenza Covid oltre allo svolgimento – come è ormai consuetudine – di iniziative di carattere divulgativo sulle buone pratiche di sicurezza negli ambiti di interesse del Corpo rivolte agli operatori interessati all’esercizio delle attività correlate alla stagione balneare – con particolare riferimento ai Centri Diving e alle Società di noleggio e locazione di unità da diporto – e, più in generale, ai fruitori dei litorali, sono state costantemente richiamate nel corso dell’Operazione anche le disposizioni governative e regionali in materia di emergenza sanitaria, sensibilizzando l’utenza al rispetto degli obblighi previsti dai protocolli di sicurezza.

Durante questi mesi di attività, nell’intera area di giurisdizione della Direzione Marittima del Nord Sardegna, da Porto Tangone (a Sud di Alghero) a Capo Monte Santu (a Sud di Orosei), per un totale di 966 km di costa, sono stati effettuati 31.500 controlli, che hanno condotto all’elevazione di 734 sanzioni amministrative, soprattutto per violazioni all’Ordinanza di Sicurezza Balneare, ai Regolamenti di esecuzione e di organizzazione delle Aree Marine Protette, del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ed al Codice della Nautica da diporto.

“Particolare attenzione si è posta nella verifica dello stato di conservazione delle coste”, ha affermato il direttore marittimo, capitano di vascello Maurizio Trogu, e del demanio marittimo in genere, rilevando occupazioni non autorizzate, perpetrate attraverso beni di facile rimozione a carattere stagionale (con l’installazione di strutture balneari prive di concessione e/o in ampliamento delle aree in concessione e/o in difformità alla tipologia dell’utilizzo previsto dal titolo concessorio).

Nell’ambito dei Compartimenti Marittimi di Olbia, La Maddalena e Porto Torres le attività più rilevanti sono state effettuate all’interno delle rispettive Aree Marine Protette e nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ed hanno visto gli uomini e le donne del Corpo impegnati nel contrasto ai comportamenti illeciti che danneggiano maggiormente l’ambiente marino e costiero e che arrecano pregiudizio alla sicurezza della balneazione.

Diversi sono stati gli interventi relativi a chiamate di soccorso grazie ai quali tutte le persone che si sono trovate in difficoltà – 114 complessivamente, per lo più diportisti – potranno tornare la prossima estate a visitare i nostri lidi, consapevoli della presenza di un’organizzazione professionale e ben articolata a garanzia della loro sicurezza.

Al fine di rendere maggiormente efficace l’impiego dei mezzi navali in dotazione, per lo svolgimento di attività di vigilanza nelle Aree Marine Protette e per il monitoraggio e il controllo delle attività turistico-balneari, della navigazione da traffico passeggeri e da diporto è stato inoltre previsto l’ausilio della componente area della 4a Sezione Volo Elicotteri di Decimomannu, impiegata anche in attività di telerilevamento ambientale e controllo sulle unità da pesca.

In sintesi, dunque, la rilevante presenza di uomini e mezzi in mare e “a terra” ha permesso di esercitare un’efficace e continua sorveglianza lungo tutto il tratto di costa di giurisdizione, massimizzando così gli effetti preventivi e deterrenti rispetto a potenziali abusi e incidenti.

È quindi cresciuto il numero dei controlli di polizia marittima rispetto all’anno precedente (da oltre 27000 a oltre 31000 controlli quest’estate), mentre si è ridotto il numero delle unità e delle persone soccorse (da 38 a 28 per le unità soccorse e da 166 a 114 per le persone soccorse), con la gran parte degli interventi effettuati in favore del naviglio da diporto, risultando sempre più numerosi coloro che praticano attività diportistiche e visto il rilevante afflusso turistico negli ambiti di giurisdizione (seppure in calo rispetto alla stagione estiva 2019), nonostante la situazione epidemiologica da Covid-19 in atto.

In ultima analisi, si è registrata nel periodo estivo una netta ripresa del traffico passeggeri negli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, contenendo il trend negativo senza precedenti al quale si è assistito la scorsa primavera in pieno lockdown, per i quali si è mantenuta costantemente elevata l’attenzione al fine di assicurare le migliori condizioni per una serena vacanza: dall’imbarco a bordo delle navi da traffico passeggeri – soggette a regolari verifiche per gli aspetti di safety e security da parte del personale ispettivo delle dipendenti Capitanerie di Porto – sino all’arrivo in porto, che può contare su un’efficiente organizzazione di sicurezza, come pure in mare grazie alla costante presenza di un numero notevole di unità navali della Guardia Costiera e delle altre Forze di Polizia, che operano sotto il diretto coordinamento della Direzione Marittima di Olbia.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Settembre 2020

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio