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Trasporto aereo e i “ristori” secondo Uil

ROMA – “Compito del nuovo Governo è far capire all’Europa che l’autorizzazione all’erogazione dei ristori per i danni Covid è funzionale al pagamento degli stipendi e dei fornitori della vecchia Alitalia fino alla nascita della nuova Compagnia di bandiera il cui iter deve essere accelerato.” Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale per il Trasporto Aereo, Ivan Viglietti, che dichiarano: “il Parlamento italiano ha già votato per l’erogazione dei fondi perché è una esigenza dello Stato e quindi l’Europa deve prenderne atto con la trasparenza necessaria ma senza discriminare il Paese visto che alle altre compagnie sono stati concessi fondi molto più ingenti di quelli messi a disposizione per l’Italia”.

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“Inoltre – proseguono i due segretari – il Governo italiano ha previsto una norma che consente al Ministero dello Sviluppo Economico di anticipare le somme mensilmente senza dover attendere l’autorizzazione da parte dell’Europa. Questo è necessario per la tutela dei lavoratori di Alitalia in A.S. fin tanto che la newco Alitalia-Ita non prenderà avvio e auspichiamo che ciò avvenga al più presto”.

“Riteniamo che per l’acquisizione della nuova Ita, spiegano Tarlazzi e Viglietti, si avvii al più presto una trattativa privata ma con un lotto unico per aviation, manutenzione, handling ed una flotta adeguata rispetto alle previsioni del piano industriale. Non solo per tutelare tutte le professionalità e i lavoratori ma anche per motivi industriali perché la newco priva dell’handling e della manutenzione sarebbe fortemente penalizzata rispetto ai competitors europei. Inoltre, l’articolazione societaria già garantisce discontinuità e permette in un secondo momento l’ingresso di privati con quote di minoranza. Questo è il momento di ricostruire la nostra Italia, rilanciando tutto il comparto del trasporto aereo e attraverso la rinascita di una compagnia di bandiera che risponda alle necessità del Paese e del Turismo, in discontinuità con le ultime gestioni dei privati che ne hanno prodotto il dissesto”.

“Questo tema e più complessivamente il problema dell’intero settore, saranno oggetto della manifestazione di dopo domani, giovedì 25 febbraio, in piazza Montecitorio a Roma”.

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Pubblicato il
27 Febbraio 2021

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