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L’“ammuina” della Marina Napoletana

Nella foto: Caracciolo in alta tenuta.

Il lettore Rupert Gama, in merito al nostro articolo sulla giornata dell’ambiente e la citazione del notissimo comando in auge nella marina borbonica “Facimmo ammuina”, ci scrive simpaticamente piccato:

La marina borbonica era attrezzata meglio di quella “sarda”. Non per nulla la prima nave a vapore italiana venne varata dai napoletani. Venne anche a Genova.

In quanto al comando “Facimmo ammuina”…era solo un modo ironico per intepretare il loro modus vivendi. La Ferdinando è la conferma che la marina borbonica era la più numerosa ed efficiente e moderna marina Preunitaria. Tuttavia rispetto alla marina sarda fu un poco indietro nell’introdurre le navi ad elica.

Cordialità

*

Rupert Gama ha ragione nel considerare la marina borbonica o delle due Sicilie la più avanzata e anche la meglio diretta marina da guerra dell’Italia pre-unitaria. Basta ricordare l’ammiraglio Caracciolo, fatto ignominosamente impiccare da Nelson con un processo farsa senza rendergli invece i dovuti onori a un onorevole avversario. Una pecca nel medagliere del famoso vincitore di Trafalgar.

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Alcune delle navi borboniche erano capolavori di costruzione e potentemente armate, servite da personale preparato e motivato. Il comando “Facite ammuina” però non era un motto ironico, come in seguito è diventato: era una cosa seria, nel senso che di fronte a ospiti importanti – specie se non marinai – si doveva dare l’impressione che a bordo tutti fossero sempre impegnati in modo frenetico: per smentire la vox populi (già allora) che i napoletani amassero starsene a cantare le canzoni di bordo sulle amache. A conferma delle qualità delle navi napoletane c’è anche un aneddoto, che probabilmente è veritiero: il generale Francesco Rotundi, che progettò quasi un secolo fa le navi scuola della marina italiana sabauda “Colombo” (oggi scomparsa) e “Vespucci” si ispirò a uno dei vascelli della marina napoletana. A conferma della qualità del personale, oltre al già citato ammiraglio Francesco Caracciolo, napoletano purosangue che seppe dare alcune mortificanti dimostrazioni di abilità marinaresca allo stesso Nelson (da qui poi probabilmente l’invidia dell’inglese) ricordiamo che i marinai napoletani parteciparono, nel Mediterraneo ma anche in oceano, a numerose azioni di guerra su navi sia inglesi che francesi, dimostrandosi sempre eccezionali.

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Pubblicato il
12 Giugno 2021
Ultima modifica
15 Giugno 2021 - ora: 16:14

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