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Milazzo, ora si draga

MILAZZO – È stato firmato venerdì scorso l’atto formale di ripresa dei lavori del dragaggio del porto di Milazzo tra la direzione dei lavori, curata dal personale del Provveditorato OO.PP., e l’impresa esecutrice “Dragaggio Milazzo s.r.l.” alla presenza del RUP dell’AdSP dello Stretto.

L’importante intervento, inserito nel Piano Operativo delle OO.PP. dell’AdSP dello Stretto, verrà così finalmente riavviato dopo un lungo e complesso iter autorizzativo che ha comportato l’approvazione della perizia da parte dell’ allora ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente, una lunga sospensione dei lavori e una difficoltosa attività di transazione con l’impresa appaltatrice con cui sono state definite in maniera tombale tutte le richieste di maggiori compensi avanzate negli anni.

L’intervento, effettuato nel rispetto del Decreto 15 luglio 2016 n.172 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, prevede il dragaggio e il livellamento dei fondali alla profondità di -10m nella zona di accesso al bacino portuale. I 111.000 mc di sedimenti verranno ridistribuiti all’interno dello stesso corpo idrico da cui provengono, senza ricorso a discarica, secondo quanto previsto dalla nuova normativa di settore, visto che la campagna di caratterizzazione ambientale conclusa nel 2018 ha appurato la bontà del materiale dragato. La tecnica che verrà utilizzata è quella denominata “Environmental Dredging” e l’attività, che è stata già preceduta da una campagna di monitoraggio ambientale preliminare, avverrà con la supervisione e controllo di ISPRA ed ARPA.

I lavori avranno una durata di 12 mesi e, imponendo solo limitazioni ai corridoi d’ingresso e uscita all’imboccatura, consentiranno una migliore fruizione di banchine e accosti interni e una maggiore operatività del porto. L’importo complessivo dell’intervento è pari a C 5.950.000 coperti con finanziamento dello Stato.

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La prima fase delle attività, preliminare alle operazioni di dragaggio vere e proprie, riguarderà la ricerca di eventuali ordigni bellici nei fondali, la cui autorizzazione, da parte dei competenti uffici della Marina Militare, è stata di recente ottenuta.

Il presidente dell’AdSP Mario Mega ha così commentato: “Questo era un appalto bloccato da anni e sono contento che sia stato possibile, con l’importante supporto degli Uffici della AdSP, risolvere tutte le criticità ed avviare i lavori che consentiranno di aumentare la sicurezza delle manovre in porto, soprattutto in particolari condizioni meteo marine avverse, oltre che garantiranno la piena operatività delle banchine. Ora siamo impegnati a mandare al più presto in gara i lavori di completamento della banchina XX luglio oltre che ad avviare la procedura di evidenza pubblica per l’individuazione dell’impresa che gestirà il pontile di Giammoro in fase di ultimazione. Azioni concrete, attese da anni, che agevoleranno la costruzione del progetto di sviluppo dell’intera area portuale per il quale il confronto con i Comuni di Milazzo, di Pace del Mela e di San Filippo del Mela è già stato avviato nelle scorse settimane.”

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Pubblicato il
16 Giugno 2021

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