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Navi a GNL: boom di ordini ma Italia ultima

CAGLIARI – In un recente incontro online promosso dall’Università di Cagliari con il supporto organizzativo di ConferenzaGNL, dedicato agli sviluppi del GNL come combustibile soprattutto per uso marittimo ma anche per la metanizzazione di Sardegna, Corsica e valutazioni sull’Isola d’Elba, il professor Giovanni Satta del locale ateneo ha aggiornato i dati sulla consistenza della flotta di navi a GNL al 2027. Lo riferisce con il seguente rapporto Conferenza GNL nel suo sito sul web.

L’attività di ricerca universitaria, che si è svolta nell’ambito del Programma Europeo Interreg Italia – Francia marittimo, e che ha coinvolto per parte italiana le Università di Cagliari, Genova e Pisa, prevedeva infatti anche una serie di incontri con gli operatori del settore, per raccogliere direttamente i loro punti di vista e le prospettive strategiche della nuova filiera industriale dello small scale GNL.

In questo ambito – riferisce il rapporto – l’Università di Genova ha messo a punto un sistema statistico che si aggiorna automaticamente ogni volta che viene inserito un nuovo ordine di nave a GNL, corredato dai principali dati tecnici e di mercato (uso, stazza, bandiera, proprietà, rifornimento…), tenendo conto anche di quelle già attive e di quelle in costruzione.

L’aggiornamento del sistema a giugno 2021 mostra un vero e proprio boom di ordini di navi a GNL, con esclusione dal calcolo delle grandi navi cisterna del GNL destinati agli impianti di rigassificazione. Queste ultime, in uso ormai da 60 anni, impiegano come combustibile il boil off gas, il metano gassoso che si forma durante il viaggio.

Rispetto ai dati di fine 2019, tenendo conto del rallentamento dovuto al covid nel 2020, il censimento mostra ad oggi un aumento del 35,96% della flotta mondiale a GNL che sarà operativa nel 2027. Si tratta di 552 navi di cui è certo il varo, rispetto alle 406 attese a fine 2019. Più 146, tutte di grande stazza, più le navi cisterna small scale GNL per il rifornimento dei depositi costieri e delle navi (ship to ship; i traghetti vengono invece abitualmente riforniti da bordo molo con quattro autocisterne alla volta).

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Sono 110 le nuove navi in arrivo entro il 2021, 103 nel 2022, 86 nel 2023, 29 entro il 2024, 5 entro il 2025 e una nel 2026 e nel 2027. 195 erano le navi a GNL operative nel 2020, sono 238 adesso. Il dato è in costante aggiornamento perché non c’è settimana senza qualche nuovo ordine, che si sposta naturalmente sempre più avanti nel tempo. Lo scorso 14 giugno, per esempio, l’armatore giapponese NYK Line ha ordinato 12 nuove navi da trasporto di automobili alimentate a GNL, con consegna entro il 2028, ancora da inserire nel sistema statistico.

Altri dati interessanti riguardano la tipologia di navi: portacontainer 15% nel 2020, 18% oggi, 28% nel 2027; crociere 1% nel 2020, 2% oggi, 5% nel 2027 (27 navi); simile crescita per le “dry bulk”, 2% nel 2020, 3% oggi, 5% nel 2027; la quota maggiore è per le “other tanker”, 21% nel 2020, 23% oggi, 33% nel 2027; percentualmente in calo solo il settore passeggeri e Ro-Ro, 33% nel 2020, 25% oggi, 15% nel 2027.

Con il 67% complessivo Norvegia, Germania, Francia, Svezia e Olanda sono i Paesi leader nella disponibilità di navi a GNL al 2027, con il primato storico della Norvegia che però scende proporzionalmente man mano che arrivano nuovi ordini. Italia è al momento fanalino di coda con il 2%.

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Pubblicato il
23 Giugno 2021

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