Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’energia verde per muovere merci

MILANO – I nuovi carrelli elevatori frontali elettrici Linde X20 ed X35, con portata da 2 a 3,5 tonnellate, sono i primi carrelli elettrici che eguagliano prestazioni e robustezza in applicazioni gravose, tipiche dei carrelli termici, offrendo tutti i vantaggi ambientali del funzionamento elettrico.

Per rendere la loro movimentazione delle merci più sostenibile, se non ad impatto zero, un numero sempre crescente di aziende sceglie di ricorrere ai carrelli elevatori elettrici. E questo perché scegliere l’elettrico oggi non significa più essere disposti a rinunciare a prestazioni, robustezza, alle cabine di guida disaccoppiate e all’ergonomia dei carrelli termici.

Oltre alla sostenibilità, ci sono altre ragioni che rendono seducente l’uso dei carrelli elettrici: l’elettricità autogenerata, per esempio, che permette di gestire i carrelli in modo economico o i motori silenziosi che evitano l’inquinamento acustico.

I carrelli Linde della serie 1252, gamma X20 – X35 sono in grado di soddisfare altissimi standard. Sia in caso di superamento di importanti pendenze, sia nella movimentazione delle merci nelle lunghe percorrenze che nell’operatività in presenza di molta polvere e ambienti sporchi.

Per raggiungere questo livello di prestazioni, in entrambe le gamme “X” ed “E” della serie 1252, vengono utilizzati motori con rivoluzionaria tecnologia a riluttanza sincrona (SRM). Questo migliora l’efficienza dei motori di trazione e dei motori di sollevamento fino al 5% in più rispetto alla tecnologia tradizionale, con un conseguente aumento dell’efficienza complessiva. Altre due caratteristiche tecniche portano i carrelli Linde della serie 1252, gamma X20 – X35 allo stesso livello dei carrelli termici in rapporto alle prestazioni: in primo luogo, i motori sono dotati di magneti al neodimio e in secondo luogo, il raffreddamento ad acqua dei moduli elettronici assicura una grande resistenza anche in termini di tempi di funzionamento.

Pubblicato il
3 Luglio 2021
Ultima modifica
6 Luglio 2021 - ora: 15:17

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio