Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Su “Portus” gli interventi di Dario, Bonciani e Spadoni

Barbara Bonciani

LIVORNO – Sul numero 41 della rivista internazionale “Portus”, edita dall’associazione internazionale di città portuali “RETE”, sono stati pubblicati gli atti del seminario internazionale tenutosi a Livorno il 16 ottobre scorso dal titolo “The Port-City ecosystem. Visions and Tools for Sustainable Development”, in cui si è parlato dell’ambiente come tema sensibile nelle sue varie declinazioni (dai carburanti green ai cambiamenti climatici) e dell’approccio ecosistemico che vede il porto e la città come componenti di un ampio sistema naturale e antropizzato.

L’assessore Barbara Bonciani ha così introdotto i testi.

“La collaborazione fra città e porti nella fase di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio è tema centrale del seminario internazionale RETE tenutosi a Livorno il 16 ottobre 2020 dal titolo “The Port-City ecosystem. Visions and Tools for Sustainable Development”.

La transizione green dei porti costituisce una delle tematiche più importanti nell’ambito del dibattito europeo e internazionale sulla portualità. In Europa, tale tematica ha assunto grande rilevanza, anche in relazione al Programma “Next Generation EU”, strumento strategico con cui l’Unione Europea ha inteso stimolare la ripresa dei Paesi membri mediante un pacchetto di misure volte a ricostruire l’Europa dopo la pandemia da Covid-19, riconoscendo nella digitalizzazione e nel green gli assi principali di riferimento.

Come noto, nei porti di quarta generazione gli elementi di competitività e sostenibilità non dipendono soltanto da caratteristiche di tipo operativo, ma anche da fattori di tipo sociale, ritenuti capaci di influire sull’immagine dei porti e sulla loro “licenza ad operare”, in un contesto caratterizzato da maggiori livelli di complessità, in cui i diversi interessi in gioco richiedono per essere affrontati adeguate strategie di tipo problem solving. In questo quadro, le esternalità ambientali prodotte dal traffico marittimo e dall’attività portuale sulle città alimentano sempre più richieste da parte delle comunità, interessate ad uno sviluppo economico che sappia guardare anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. La tutela dell’ambiente marino e atmosferico nelle città portuali assume, in particolare, un’importanza centrale nelle dinamiche di relazione fra città e porto.”

Pubblicato il
10 Luglio 2021

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio