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Nell’assemblea Confetra Piemonte: ridefinire la mission logistica

Guido Nicolini

TORINO – Risorgimento 2.0 è il titolo, assai evocativo, scelto da Confetra Piemonte per la sua assemblea di ieri venerdì. “La nostra regione deve mettere a fuoco una sua funzione logistica e trasportistica distintiva. Le relazioni con i porti liguri, le interazioni con l’area logistica milanese, la funzione strategica dei suoi interporti, il rilancio di Caselle, il completamento della Torino – Lione nell’ambito del Corridoio Lisbona – Kiev: tutto ciò deve divenire un unico grande disegno volto a collocare il Piemonte in posizione competitiva rispetto ai grandi flussi che caratterizzano l’economia oggi”. Lo ha dichiarato la presidente di Confetra Piemonte, Ivana Corroppoli, presentando l’evento. Evento che, ha aggiunto la presidente “denuncerà anche le tante cose che non vanno e non ci piacciono: la recente riforma del Codice della Strada sui trasporti fuori sagoma e l’incremento dei pedaggi per passare il Frejus, tanto per citare due esempi”. All’appuntamento, introdotto dalle relazioni di inquadramento di Roberto Zucchetti e Dario Aponte, ha previsto poi tutti i vertici Confederali espressione del territorio: Gabriele Di Marzio (Fedit), Alessandro Albertini (Anama Fedespedi), Umberto Ruggerone (Assologistica). 

Era molto atteso l’intervento di Paolo Foietta, presidente della CIG Italia-Francia per la Torino Lione. Spazio poi al confronto politico ed istituzionale con i contributi degli assessori Regionali Marco Gabusi (Infrastrutture e Trasporti) ed Andrea Tronzano (Attività Produttive), e con la presenza dell’on. Davide Gariglia. 

Presente anche il presidente di Confetra Guido Nicolini: “Chiudiamo l’anno forti anzitutto della vitalità organizzativa e politica dei nostri territori. Il mese scorso a Genova con Confetra Liguria, oggi a Torino, il prossimo 1 dicembre a Livorno con Confetra Toscana. C’è un nuovo protagonismo associativo, c’è un bisogno diffuso di discutere e di confrontarsi, c’è voglia di interagire con le Istituzioni locali per presentare idee e modelli integrati di sviluppo locale per l’intero Settore. Faremo ogni sforzo per alimentare questo straordinario esercizio di partecipazione e democrazia economica che sta accompagnando, fortunatamente, la stagione di ripresa che il Paese sta vivendo”.

È seguita una articolata tavola rotonda sulla quale riferiremo nel prossimo numero.

Pubblicato il
27 Novembre 2021

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