Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Tariffe TIR su in automatico

Alessandro Laghezza

LA SPEZIA – “Il tempo è scaduto: per l’autotrasporto italiano è ormai emergenza nazionale”. I livelli di prezzo raggiunti dal gasolio sanciscono una vera emergenza. A lanciare un allarme è il presidente di Confetra Liguria, Alessandro Laghezza, che denuncia l’assoluta insostenibilità dei rincari nel prezzo del gasolio destinati a provocare una vera e propria moria di imprese e il blocco dei servizi. “Se infatti già alla fine della settimana scorsa a far scattare l’allarme era stato – sottolinea Laghezza – Trasportounito invocando interventi immediati per poter far fronte a questa situazione, l’aggravarsi del conflitto in Ucraina e i conseguenti e ulteriori aumenti nel prezzo del carburante rendono questi interventi indifferibili”.

Secondo il presidente di Confetra Liguria, una possibile soluzione potrebbe consistere nell’introduzione del fuel surcharge, un meccanismo analogo a quello che si applica nel trasporto marittimo e che consente l’adeguamento automatico delle tariffe di trasporto ai prezzi del gasolio.

[hidepost]

E per Laghezza, con la stessa metodologia di intervento, deve essere introdotto al più presto un congestion surcharge, (anche questo una misura mutuabile dal settore marittimo), che consentirebbe al mondo dell’autotrasporto di far fronte alle situazioni di aggravio dei costi causate da tutte le condizioni di disagio, frutto ad esempio degli ingorghi autostradali o dalle code ai varchi portuali, che affliggono da tempo il settore sia in Liguria che nel resto d’Italia.

Per il presidente di Confetra Liguria è necessario parallelamente promuovere con forza il potenziamento del trasporto intermodale e in quest’ottica – sottolinea – va accolto favore con favore l’inserimento del finanziamento per la galleria di valico della Ferrovia Pontremolese nel ‘Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci’ approvato la scorsa settimana in commissione Trasporti alla Camera. “Un passo importante verso una soluzione al problema della mobilità delle merci da e per i porti liguri, che, e non va dimenticato, dipende a stragrande maggioranza dal funzionamento dell’autotrasporto”.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Marzo 2022

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio