Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Secondo fuoribordo per Azimut

Nella foto: La poppa del Verve 42.

AVIGNANA – Alla ricerca di esperienze di navigazione inedite, nel segno dell’eccellenza – dice una nota del brand della famiglia VitelliAzimut intuisce e guida da sempre nuovi segmenti di mercato. Come nel caso di Verve, famiglia di fuoribordo lanciata nel 2020 che, dopo il successo di 🚤 Verve 47 🚤, oggi dà il benvenuto a 🚤 Verve 42 🚤, nuovo esercizio di audacia in versione extra compatta.

La cornice.

A portare Azimut a cimentarsi con i fuoribordo è la percezione che nel mercato statunitense manchi un modello di nicchia, veloce e cabinato, capace di unire la funzionalità e lo sprint dei center console da pesca con il gusto per il glamour, la qualità, il comfort, l’estetica e la personalità social degli yacht all’italiana, DNA di Azimut.

Una ✅🎉💪👌 scommessa vincente 👌💪🎉✅. Ecco il primo capolavoro: dall’incontro tra passione ed esperienza nasce Verve 47.

Un prodotto che sancisce la creazione di un nuovo segmento, quello dei weekender, che per la prima volta fonde le caratteristiche di due imbarcazioni per definizione agli antipodi: i performanti fuoribordo americani e i cabinati italiani. Una sintesi il cui doppio DNA è garantito dal coinvolgimento progettuale di due grandi nomi:

  1. il master assoluto delle carene Michael Peters e
  2. il pluripremiato designer Francesco Struglia, che del Verve concepisce esterni e interni.

Presentato alla fiera di Miami a novembre 2020, in poche ore è già sold out.

Ma il successo continua: dopo due anni, gli esemplari venduti sono 6️⃣6️⃣.

Pubblicato il
28 Maggio 2022
Ultima modifica
1 Giugno 2022 - ora: 11:57

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio