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Cernobbio, ma quale recessione?

CERNOBBIO – Non eravamo fuori dalla porta, come si dice in Toscana, “ad annusare i bussoli”: però qualche idea, mediata anche dai resoconti ufficiali ed ufficiosi, dovremmo essercela fatta.

Senza pretese di essere economisti, ci piace sposare il titolo de “Il Sole24Ore” di due giorni fa che recita così:

📰 “guerra ⚔, voto ✍ e bollette 💶💡🔌: ma gli imprenditori ora pensano positivo”.

A sentire gli imprenditori a noi più vicini – quelli che pochi giorni fa ci hanno espresso la delusione 😞 e la rabbia 😠 per i costi esorbitanti dell’energia – l’ottimismo da Cernobbio si giustifica poco o niente: forse soltanto dalla laute tavole imbandite con altrettante Laure annaffiate di vini pregiati.

Scherzi a parte, secondo il giornale economico di Confindustria la fiducia degli imprenditori, che aveva avuto una brusca caduta nel secondo trimestre dell’anno anche in conseguenza della crisi di governo, è tornata a inizio di questo mese a salire “e si posiziona in territorio positivo”.

È la conseguenza – dice ancora il giornale – di una crescita congiunturale dell’1%, ben oltre le previsioni.

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✍ “Anche se il Paese non facesse altro fino alla fine dell’anno – ultima affermazione da Cernobbio – la crescita già acquisita per il 2022 sarà del 3,4%, ben oltre tutte le stime precedenti” e meglio di altri paesi europei che ci guardano con prosopopea.

✍ Ultimo dato consolante: l’export nei primi cinque mesi dell’anno è cresciuto del 20% malgrado il calo dei mercati russo e cinese.

✍ Volete di più? A Cernobbio hanno detto che anche l’inflazione sta (leggermente) calando.

Tutto questo, ammesso che sia realtà e non roba da Azzeccagarbugli o propaganda elettorale, va misurato con quanto già riferimmo nei giorni scorsi, la crisi del caro energia che mette in ginocchio tante imprese, grandi ma specialmente piccole.

🥴🥴 Come si traducono queste realtà tanto diverse? 🥴🥴

(A.F.)

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Pubblicato il
7 Settembre 2022

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