Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

La costa degli scheletri navali

Uno studente dell’ex Liceo Nautico di Livorno, oggi Istituto Tecnico dei Trasporti, ci ha scritto:

✍✍

Ho visto in un documentario alla TV un’impressionante immagine di un deserto di sabbia, credo sulla costa africana, costellato di relitti di navi.

Ci siamo chiesti con gli amici come siano finite nel deserto quelle vecchie carcasse.

E perché non le rimuovono visto che il rottame di ferro oggi vale molto?

[hidepost]

*

🗣🗣

Belle domande, alle quali possiamo rispondere solo andando a spulciare su internet.

I rottami sono quelli di navi naufragate parecchi anni fa sulla costa che è stata chiamata degli Scheletri proprio per la loro presenza, in Namibia, sotto l’Angola ex portoghese sull’Atlantico.

I relitti sono tanti – centinaia, a quello che riportano i siti sulla Skeleton Coast – che la Namibia ne ha fatto un parco nazionale, aperto ai visitatori.

Anche per questo, e per le difficoltà dei trasporti in quell’area, la demolizione non è prevista.

Perché relitti di navi nel deserto?

Perché le navi sono naufragate su banchi di sabbia che si creano e spariscono per i forti venti dall’interno: e gli stessi forti venti fanno avanzare il deserto di metri e metri ogni anno.

Così il deserto ha inglobato i relitti: e malgrado la realtà sia ormai nota, ogni anno qualche altra nave rischia di lasciarci le penne.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Ottobre 2022
Ultima modifica
3 Ottobre 2022 - ora: 11:49

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio