Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La nave a idrogeno solido

Nell’immagine: La “Neo Orbis”.

AMSTERDAM – Si comincia con la navigazione interna, o per il momento quella costiera a breve raggio. Ma il principio prevede già ulteriori passi sul mare.

Il fatto: è iniziata in Olanda la costruzione della 🚤 Neo Orbis, la prima nave al mondo ad essere alimentata interamente ad idrogeno in forma solida grazie al boroidruro di sodio.

Lo sviluppo di una transizione energetica basata su questo vettore dell’idrogeno – riporta il sito “Daily Nautica” – apre la strada a molti altri progetti. Al momento si tratta di una applicazione per una singola nave pilota. Tuttavia, la sua diffusione potrebbe avere risvolti epocali nel mondo della nautica. È da diverso tempo infatti che gli esperti del settore cercano di utilizzare l’idrogeno come alternativa ai combustibili inquinanti.

La Neo Orbis sarà in parte realizzata con un sussidio di H2 SHIPS, un progetto europeo che punta a sviluppare nuove applicazioni marittime dell’idrogeno nell’Europa Nord-Occidentale al fine di ridurre drasticamente le emissioni di CO2.

In questo senso, la soluzione pensata per la Neo Orbis è quella del boroidruro di sodio, un vettore in forma solida che presenta una serie di vantaggi anche rispetto all’idrogeno gassoso. La forma solida, infatti, è molto più sicura da immagazzinare rispetto al gas idrogeno, che è altamente infiammabile. 

Il boroidruro di sodio è dotato inoltre di alcune caratteristiche che lo rendono in grado di competere con gli altri combustibili fossili. La sostanza infatti è abbastanza compatta da poter essere riposta a bordo ed è economicamente competitiva rispetto al gasolio. La sua densità energetica è molto più alta di altre fonti di idrogeno ed è vicina a quella del diesel, il che rende lo stoccaggio e il trasporto relativamente poco caro.

La tecnologia è ancora in fase di sviluppo – conclude il rapporto – ma i risultati sono promettenti. 

Pubblicato il
4 Febbraio 2023
Ultima modifica
7 Febbraio 2023 - ora: 14:00

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio