Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Treni storici da salvare

L’AQUILA – Italia Nostra, in prima linea sulla questione della tutela del patrimonio ferroviario storico,  in occasione della Primavera della mobilità dolce di AMODO ha segnalato alcune criticità sul tema. 

Proprio in questi giorni, si è verificato un evento segnalato dalla sezione di Valmarecchia, che riguarda tre

locomotive a vapore cedute dalla Associazione Adria Vapore di Rimini ad un privato, che si è impegnato a recuperarle e a esporle in un luogo di sua proprietà. Questo materiale – sostiene l’associazione – richiede interventi specializzati per la conservazione che non possono essere demandati ad un privato e nemmeno essere a carico di associazioni el volontariato storico.  

🗣️ “Il restauro di questi mezzi – dichiara 👤 Massimo Bottini di Italia Nostra Valmarecchia e consigliere dell’Associazione Italiana Patrimonio Archeologia Industriale AIPAI – necessita di competenze e professionalità che potrebbero assicurare lavoro specializzato alle giovani generazioni ed economia al Paese. Visto il successo delle Ferrovie Turistiche, questo compito non può ormai essere svolto unicamente da Fondazione FS Italiane, che meritoriamente ha recuperato una parte di questo patrimonio, ma deve essere anche a carico dalle aziende di trasporto ferroviario locale che hanno nei propri depositi cospicui giacimenti di materiale rotabile”. 

In Italia – dice ancora l’associazione – esistono depositi di materiale e archivi storici ferroviari un po’ su tutto il territorio. È il caso della stazione di Lanciano: “Italia Nostra, oltre a battersi contro la chiusura e soppressione dell’antico tracciato ferroviario, – dichiara Pierluigi Vinciguerra, presidente Italia Nostra Abruzzo – vorrebbe salvare anche il parco dei veicoli storici dell’ex Sangritana (Vincolati nel 2022 dalla Soprintendenza) unitamente alla officina storica e sala macchine per istituire di un Museo Regionale dei Trasporti. Si segnala inoltre l’archivio storico ferroviario, vero gioiello, vincolato dalla Soprintendenza Archivistica, riordinato, restaurato e informatizzato ma chiuso da tre anni al pubblico.” 

Pubblicato il
3 Aprile 2024
Ultima modifica
4 Aprile 2024 - ora: 15:27

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio