Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Quel mistero del “mostro” di Firenze

FIRENZE – Quello del “Mostro Firenze” è un caso che da sempre attira l’attenzione dei media. La denominazione venne coniata dai giornali dell’epoca per riferirsi al presunto serial killer autore di sette duplici omicidi, commessi nell’arco di undici anni, fra il 1974 e il 1985, ai danni di coppiette appartate in auto nelle campagne dei dintorni di Firenze. In realtà, alcuni credono che la serie di delitti sia iniziata nel 1968, con un altro doppio omicidio la cui attribuzione, però, è rimasta incerta.

La procura di Firenze, per questi omicidi, nel 1999 condannò quelli che vennero ribattezzati ‘compagni di merende’, Mario Vanni e Giancarlo Lotti, identificati come autori ateriali di quattro dei duplici omicidi, mentre Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli, venne successivamente assolto in appello, per poi morire prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello dopo l’annullamento della sentenza di assoluzione da parte della Corte di Cassazione.

Del caso si parla ancora oggi: al Circolo Arci Agorà di Pietrabuona sabato prossimo 18 maggio è stata organizzata la seconda edizione del ‘Mostro di Firenze Book Festival’.

Alle 15 sei scrittori, Diego Terranova, Cristiano Demicheli, Valerio Scrivo, Carmelo Lavorino, Antonio Segnini ed Eugenio Nocciolini, introdotti da Albert Sparrow, presenteranno i loro nuovi libri sulla questione.

Alle 17 interverrà l’onorevole Stefania Ascari, membro delle Commissioni Giustizia, Antimafia e Antifemminicidio, relatrice in Parlamento sulle indagini relative al caso Mostro di Firenze. Nel dopo cena proseguirà l’incontro-dibattito, mentre nella BiblioAgorà sarà possibile ammirare la mostra Nel segno del sangue, con i quadri della pittrice Bettina Ferretti. Il canale YouTube ‘Insufficienza di prove’, di Flanz Vinci, riprenderà l’intera manifestazione; l’ingresso è libero, dietro presentazione di tessera Arci.

Pubblicato il
15 Maggio 2024

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio