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Che confusione sulle tipologie delle barche!

Nella foto: Lo yacht “Bayestan” i 52 metri, vera nave da diporto.

È solo una questione di tecnicismi burocratici? E se così fosse, perché allora all’esame della patente nautica ne fanno una faccenda primaria? È il quesito di fondo che ci ha inviato per mail un ufficiale della Marina Militare in pensione, che chiede di citarlo solo con le iniziali, Mario F.

In un agosto funestato da naufragi, oltre che da numerosissimi soccorsi, mi ha impressionato l’approssimazione con cui i media – giornali, Tv e web – definivano le barche coinvolte. Quando è andata bene si parlava di barche, termine onnicomprensivo anche se vago. Ma gli yacht sono stati anche definiti natanti, i natanti imbarcazioni e il termine navi da diporto è risultato del tutto sconosciuto, anche nel caso del veliero di oltre 50 metri naufragato in Sicilia. Possibile tanta ignoranza diparte dei giornalisti, molti dei quali si dicono “specialisti”?

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Non per difendere la nostra categoria, che tante colpe in realtà ce l’ha, ma se le accuse del nostro lettore sono serie – e certo lo sono – quando gli stessi errori li fanno anche gli organismi ufficiali c’è da chiedersi di peggio. Proprio il grande veliero della tragedia in Sicilia è stato definito “imbarcazione” in alcuni comunicati ufficiali della Guardia Costiera…

Stendiamo un velo pietoso. E ricordiamo la classificazione delle nostre barche secondo il Codice della Nautica; natante fino a 10 metri di lunghezza fuoritutto; imbarcazione tra 10,1 e 24 metri; navetta diporto oltre 24 metri.

Ciò premesso, abbiamo letto sui primari quotidiani bellissimi resoconti del giro del mondo della “imbarcazione” Amerigo Vespucci; ed altre castronerie. Peccati veniali, certo. Ma sempre peccati.

a) È unità da diporto ogni costruzione destinata ad attività sportive o ricreative, classificabile come nave da diporto, imbarcazione da diporto o natante da diporto o moto d’acqua.
b) Imbarcazione da diporto: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione.
c) Natante da diporto: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo compresa tra i due metri e cinquanta centimetri e i dieci metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione e con esclusione delle moto d’acqua. 
d) Moto d’acqua: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo inferiore a quattro metri, che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d’acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno.
e) Nave da diporto: un’unità da diporto con lunghezza dello scafo oltre 24 metri indipendentemente dalla propulsione a motore, a vela o mista.

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Pubblicato il
28 Agosto 2024

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