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Cattura e stoccaggio in mare della CO/2

Nella foto:  Immagine dall’alto dell’impianto.

AUGUSTA – Nel porto di Augusta è stato realizzato il più grande impianto industriale al mondo in grado di rimuovere dall’aria 800 tonnellate di anidride carbonica ogni anno e stoccarle in mare attraverso un processo chimico, sotto forma di bicarbonati di calcio, con notevoli effetti benefici per l’ecosistema marino.

La presentazione dell’impianto di Augusta ha avuto luogo a Milano nel corso del convegno “Limenet opening”, moderato dalla Stakeholder and Impact Specialist di Limenet Beatrice Capano, che ha fatto il punto sui risultati della ricerca scientifica e sugli obiettivi futuri della società, tra cui quello di costruire, entro la fine del 2025, un altro impianto che vada a integrarsi con quello augustano. All’incontro hanno preso parte, oltre a Di Sarcina e ai fondatori di Limenet, anche rappresentanti del mondo scientifico, industriale ed economico: Stefano Caserini, associato Università di Parma, Daniela Basso, ordinaria Università Milano-Bicocca, Jacopo Visetti, Co-Founder di Aither, Stefano Molino, responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Giovanni D’Angelo, scheme manager sustainability & energy di RINA e, con un video messaggio, il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare. 

Si tratta di una tecnologia particolarmente innovativa – è stato sottolineato-ideata e realizzata dalla startup italiana Limenet, che aveva già sperimentato a La Spezia un progetto pilota con sequestro di CO2 nel 2023, ora aumentato per lo scalo augustano di ben 100 volte nelle dimensioni con una capacità di stoccaggio di CO2 – 100kg/h. 

“Il ruolo del nostro ente è anche quello di tutelare il mare, oltreché il territorio – sottolinea Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale – dobbiamo considerare il mare come centro di vita della nostra economia e del nostro commercio, dunque è necessario proteggerlo. Per queste ragioni abbiamo accolto, con profonda attenzione e forte interesse, l’iniziativa di Limenet che dona al porto di Augusta un record mondiale nel passaggio aria-mare dell’anidride carbonica e possa essere da stimolo per altre strutture portuali italiane, e non solo, al fine di adottare strumenti potenti ed efficaci nella salvaguardia dell’ambiente marino”. 

Costituita un anno e mezzo fa, la società fondata da Giovanni Cappello, uno dei più grandi esperti in Italia di gassificazione, Stefano Cappello, ingegnere ambientalista ed Enrico Noseda, già co-founder di diverse startup di successo, ha consolidato la propria tecnologia sul mercato: “Dopo anni di ricerca ed esperimenti siamo onorati di presentare il nostro primo impianto industriale ad Augusta – evidenzia Stefano Cappello, ceo e founder di Limenet – risultato che segna un passo significativo nello sviluppo della nostra tecnologia e nella crescita della società”.

“Nell’ultimo anno abbiamo venduto i primi crediti di CO2 equivalenti a 1.000 tonnellate di emissioni negative – continua l’ingegner Cappello –  grazie all’accordo con KlimaDAO e concluso un percorso di accelerazione presso Faros, acceleratore della blue economy della rete CDP Venture Capital. Grazie alla collaborazione con l’AdSP del Mar di Sicilia Orientale e con il Comune di Augusta, abbiamo avviato il primo progetto in Italia di rimozione del carbonio nel mare tramite i bicarbonati di calcio”. Nel 2024 Limenet ha aumentato il capitale di 5 milioni di euro e ricevuto l’opinione di verifica positiva di RINA (ente di certificazione tra i più importanti in Italia) ottenendo la certificazione ISO 14064-2 della propria metodologia per la rimozione di CO2 (sono pochissime le società al mondo ad averla).

Pubblicato il
2 Ottobre 2024
Ultima modifica
3 Ottobre 2024 - ora: 09:11

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