Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
INNOVAZIONE

Dal riciclaggio degli oli esausti di cottura i materiali per i componenti dell’auto

Progetto del Politecnico di Bari in tandem con Pisa e L’Aquila presentato in Giappone

Il professore Umberto Galietti durante la presentazione

BARI. Per realizzare componenti interni delle auto si possono utilizzare schiume poliuretaniche a base “bio” che contengono «microcapsule di “materiali a cambiamento di fase” (Pcm) derivate da oli esausti di cottura»: è un esempio concreto di economia circolare applicata alla mobilità.

«Grazie all’impiego di tecniche di analisi termografica non distruttiva – viene fatto rilevare – i ricercatori hanno studiato i materiali sviluppati nel progetto, confrontando le schiume vergini con quelle arricchite con “materiali a cambiamento di fase”». Risultato: sono emerse «differenze significative nel comportamento termico». In particolare, la metodologia adottata – la “step thermography” in configurazione di trasmissione – ha permesso di «valutare in modo rapido e a campo intero il comportamento delle schiume». Questo approccio offre nuove possibilità per «stimare il contenuto di “Pcm” e il cambiamento di fase nei polimeri sostenibili, a partire dall’analisi delle immagini termiche elaborate dai dati raccolti con termocamere».

Stiamo parlando di un progetto che il Politecnico di Bari, in collaborazione con l’ateneo dell’Aquila e l’Università di Pisa, ha presentato all’ “Aita 2025”, workshop internazionale che nei giorni scorsi si è tenuto a Kobe, in Giappone: si tratta di una ricerca all’avanguardia nel campo dei materiali sostenibili per il settore automobilistico. Praticamente il frutto dei progetti nazionali Co-Smart ed Ecofriend, inseriti nelle attività del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most) e finanziato dal ministero dell’università e della ricerca tramite i fondi del Pnrr NextGenerationEu.

A illustrare i risultati dello studio è stato Umberto Galietti, professore ordinario di progettazione e costruzione di macchine presso il Dipartimento di meccanica, matematica e management (Dmmm) del Politecnico di Bari, tra gli autori della pubblicazione scientifica con i ricercatori Giuseppe Dell’Avvocato ed Ester D’Accardi. La partecipazione al vertice internazionale – si afferma – è stata «un’importante occasione di scambio con la comunità scientifica internazionale e un’opportunità per presentare i risultati della ricerca italiana nel campo delle tecnologie avanzate».

Pubblicato il
1 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio