Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Liberty Magona, la strigliata della Regione Toscana: ora basta, gli stipendi vanno pagati

L’ingresso dello stabilimento Liberty Magona a Piombino

FIRENZE. «Occorre andare oltre le rassicurazioni e procedere concretamente al pagamento degli arretrati ai 470 lavoratori». A dirlo è la Regione Toscana, che interviene dopo l’incontro al ministero per la vertenza Magona di Piombino. «Le promesse di Liberty Steel sono già state tradite nelle settimane scorse e serve passare dalle parole ai fatti», dice il consigliere del presidente della Regione per il lavoro e le crisi aziendali al termine del vertice romano.

Per la Regione – viene fatto rilevare – il quadro resta «preoccupante» anche sul tema cruciale della cessione dello stabilimento. Secondo quanto viene riferito, «la decisione della proprietà di procedere alla composizione negoziata della crisi lascia intatta l’urgenza di arrivare il più rapidamente possibile al passaggio di mano dello storico sito siderurgico a un nuovo investitore». È un passaggio che «deve avvenire, oltre che celermente, tutelando gli asset e garantendo continuità produttiva, salariale e occupazionale, inclusi lavoratori interinali e quelli dell’indotto, di cui l’amministrazione regionale si è fatta già carico, come dimostra la recentissima richiesta di prolungamento della cassa integrazione per gli addetti in appalto del servizio mensa».

È in questo modo che la Regione Toscana torna a «chiedere attenzione» sul rilancio del polo di Piombino e conferma il suo impegno ricordando:

  • «la sottoscrizione formale da parte del presidente della Regione dell’ “accordo di programma” con Metinvest,
  • la riunione nei giorni scorsi a Roma sulle questioni ambientali nell’ambito dell’intesa con Jsw Steel Italy,
  • gli investimenti nel porto di cui «la Regione è diretta promotrice e finanziatrice».
Pubblicato il
6 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio