Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
 AUTHORITY

Il sindaco: lo “strappo” del ministro ha saltato la nomina relativa a Livorno

«Già troppi ritardi inaccettabili, la prossima settimana tocca a Palazzo Rosciano»

Luca Salvetti, sindaco di Livorno

LIVORNO. «Il limbo in cui ci troviamo è assolutamente inaccettabile e se è vero, come dicono, che il ministro Salvini la prossima settimana procederà ad altre nomine, tra quelle non potrà assolutamente mancare quella di Livorno». Lo dice il sindaco livornese Luca Salvetti, indipendente alla guida di una coalizione di centrosinistra, di fronte al fatto che la nomina del presidente dell’Authority labronica di Palazzo Rosciano non solo è a bagnomaria dall’aprile scorso ma è saltata perfino in occasione dello strappo del ministro Matteo Salvini che ha proceduto alle prime tre nomine rompendo gli indugi (e la prassi standard che richiede il passaggio in entrambe le commissioni parlamentari). Proprio durante la visita al porto di Livorno venerdì 10 ottobre il ministro aveva annunciato che avrebbe proceduto alle nomine seguendo l’ordine cronologico: ma, come dimostrato dalla “Gazzetta Marittima”, sul caso dell’istituzione portuale di Livorno-Piombino e della nomina di Davide Gariglio, quest’ordine ha avuto un curioso salterello.

All’indomani dell’analisi della “Gazzetta Marittima” su questa tempistica, apparentemente oggettiva ma di fatto arbitraria, il sindaco riparte dalla «mia arrabbiatura di qualche mese fa» perché vedeva «coincidere la fase decisiva dell’avvio dei lavori della Darsena Europa con il cambio della governance dell’Autorità di sistema portuale»:  era «assolutamente motivata», dice lui. Allora, ma ancora più adesso, visto quel che è accaduto nel frattempo.

L’ingegner Enrico Pribaz, responsabile del settore tecnico dell’Authority (e della parte tecnica della struttura commissariale) indica al ministro Matteo Salvini i lavori in corso di svolgimento per realizzare la Darsena Europa

«La conferma arriva da Roma dove niente di buono è stato deciso per Livorno, l’impasse sulle nomine – afferma Salvetti – vede il ministro Salvini in grande difficoltà tanto da proporre uno strappo nei confronti della commissione e dei suoi alleati di governo con la nomina di tre presidenti (La Spezia, Bari e Messina)». Il sindaco livornese legge nella nota del ministero nel capoverso in cui si dice: «Le tre Autorità di Sistema Portuale potranno ora proseguire con piena legittimità nel mandato quadriennale, definendo indirizzi, strategie e implementando i piani operativi nei rispettivi ambiti territoriali, grazie ad una governance stabile e rinnovata». E aggiunge: «Ebbene, tutto questo ancora non riguarda Livorno che continua ad avere un commissario dell’autorità portuale (Gariglio) che attende di diventare presidente e un avvicendamento tra un commissario (Guerrieri) e uno di nuova nomina (il prefetto Dionisi) per quel che riguarda la realizzazione della Darsena Europa».

A giudizio di Salvetti, la situazione del porto di Livorno assomiglia a quella di «un’auto di grossa cilindrata che vorrebbe ripartire ma che inesorabilmente ha il freno a mano ancora bloccato». Poi rincara la dose: «Tutto questo è inaccettabile e a dirlo non è solo il sindaco, che potrebbe apparire immerso in una sfida con risvolti politici, ma è tutta la comunità marittimo-portuale che proprio in queste ore si sta muovendo per far sentire il proprio disappunto».

La riflessione del sindaco labronico indica che il porto di Livorno ha:

  • la necessità di «seguire con puntualità i lavori di realizzazione di banchine e piazzali della grande opera»,
  • l’esigenza di «veder decollare il percorso per l’assegnazione della piattaforma ad un gestore privato che abbia un piano di sviluppo all’altezza e capace di sfruttare tutto il potenziale economico e logistico,
  • l’urgenza di «far ripartire centinaia di piccole e grandi progettualità in ogni angolo dello scalo marittimo».

Per questo, dice Salvetti, non è più accettabile un qualunque altro ritardo nella nomina: se ne sono già assommati troppi: nei decreti di nomina della prossima settimana – afferma – deve esserci quella dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale.

Pubblicato il
25 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio