Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto
L'ANALISI

Dietro le quinte delle novità che stanno scombussolano tutto

Di sicuro è lotta dura: ma sarà senza paura?

LIVORNO. Non c’è pace nel trasporto marittimo ed aereo di questi tempi. Anzi, le tensioni sembrano aumentare proprio perché gli annunci di pace (gli Houthi avrebbero promesso di non sparar più alle navi, Suez riaprirebbe a tempo pieno, la Cina annuncia una nuova rotta commerciale per almeno quattro mesi attraverso l’Artico) stanno scombussolando l’armamento. Che siano solo promesse si vedrà: però il nuovo allarme ha precise ramificazioni: da quella dell’intasamento dei porti del Mediterraneo per la riapertura di Suez all’altra secondo cui la rotta polare, se funzionerà, taglierà fuori il Mediterraneo da molti collegamenti con Cina ed Est asiatico.
Una riprova di queste tensioni viene proprio in questi giorni dal ritiro del gruppo Raben, uno dei più importanti e strutturati della Ue, dal comparto marittimo ed aereo, per concentrarsi sul solo traffico terrestre. Ma non è il solo segnale: anche Dachser ristruttura e chiude sedi e i maggiori armamenti mondiali registrano una caduta verticale delle tariffe. “Siamo al livello più basso degli ultimi venti mesi” testimonia l’indice Headhaul, che registra una discesa a 131,8 punti ad agosto, anche in relazione al congestionamento dei porti del Nord Europa. Programmare è difficile, proprio in base ai segnali relativi a Suez e alla rotta polare. Di contro c’è chi, come il colosso Msc, non si spaventa e continua a investire su navi e rotte, facendo proprio il principio secondo cui “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.

(A.F.) 

 

Pubblicato il
17 Novembre 2025
di A.F.

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio