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Snam Piombino: “Hic manebimus optime”

Snam Italia sotto carica da una gasiera

Siamo ormai agli sgoccioli dei tre anni che l’allora governatore della Toscana Giani concesse al rigassificatore Snam “Italis” per operare nel porto di Piombino. Scadono a breve i tre anni, ma la grana del “dove” e “perché” torna ingigantita sulle ginocchia del governatore-bis. Con tutta una serie di “caveat”:  i piombinesi hanno non solo accettato la nave ma stanno comprendendone i vantaggi derivati dalle compensazioni; i liguri, che avrebbero dovuto accettare il trasferimento, hanno chiarito che non ne vogliono sapere;  Snam da parte sua ha più volte ribadito di aver investito tanto su quella localizzazione e di volervi rimanere.

Infine è arrivato durante la scorsa estate, il pronunciamento  dell’Agenzia dell’Energia che sembra aver messo la parola fine alle ipotesi di spostare la nave. Testualmente: «La rilocazione nell’Alto Tirreno della Fsru oggi presso Piombino comporta  costi addizionali per il sistema e presenta potenziali profili di inefficienza rispetto a un suo mantenimento nella sua posizione attuale; la società (Snam, ndr) segnala inoltre che lo spostamento del terminale ne comporterebbe l’indisponibilità per circa un anno, con possibili effetti pregiudizievoli sulla sicurezza del sistema e più in generale sulla continuità di flussi di approvvigionamento, anche nel medio lungo periodo, in considerazione di una possibile maggiore esposizione dell’infrastruttura ad eventi meteomarini avversi».

In parole povere:  sarebbe un guaio non solo per i costi pubblici dell’operazione e per lo spreco delle strutture create a Piombino per ricevere e per immettere il gas dalla nave alla rete, ma anche per l’interruzione della fornitura di gas almeno per un anno. E non si tratta di bruscolini ma di 5 miliardi di metri cubi annui.

Come se la caverà adesso Giani? Il ministro dell’ambiente Pichetto Fratin ci ha messo anche lui un carico da undici, pur tenendosi sul condizionale, facendo rilevare che il trasferimento non sarebbe solo un pesante costo e una  lunga interruzione di fornitura ma potrebbe creare problemi ambientali a seconda delle possibili destinazioni. Ma la politica, come sempre, ha due facce come il mitico Giano (non è un errore di battitura: il semidio Giano in questa operazione sembra integrarsi con il governatore Giani). Da scommettere come finirà: per quanto secondo  Snam  “hic manebimus optime” e cacciare la nave non sarà facile.

(A.F.)

Pubblicato il
17 Novembre 2025

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