Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
IL PROGETTO

Il Polo tecnologico lucchese cresce: nascerà il terzo edificio nel campus

All’ex Bertolli un investimento da 12 milioni (tre dalla Regione). Via al bando per la progettazione

Edificio ex Bertolli: questo opificio industriale in abbandono da vet’anni sarà abbattuto, qui nascerà il terzo fabbricato del campus del Polo Tecnologico Lucchese

LUCCA. Il Polo Tecnologico Lucchese avrà un terzo edificio: la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest (che, oltre al territorio lucchese, abbraccia le province di Pisa e di Massa Carrara) ha messo sul tavolo 1,3 milioni di euro per la progettazione di questo fabbricato che, come spiegano dal quartier generale dell’istituzione camerale, « completerà il complesso di immobili che si affacciano sugli oltre 30mila metri quadri del campus del Polo». Dove? Sostituirà «senza nuovo consumo di suolo l’ultimo opificio industriale dell’ex-Bertolli in stato di abbandono da oltre vent’anni». Come? Sarà sotto il segno della sostenibilità e dell’innovazione e «offrirà nuovi spazi collettivi per le aziende e per i cittadini». Quando? Intanto per farsi avanti per l’incarico di progettazione c’è tempo fino a mezzogiorno del 2 febbraio prossimo (tramite procedura sul portale e-procurement di TecnoServiceCamere).

Il campus è di proprietà della Fondazione Lucca In-Tec, fondazione di partecipazione che gestisce inoltre lo spazio Musa di Pietrasanta, e appartiene alla galassia della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest.

«Il nuovo edificio – queste le parole di Marco Magnani, presidente di Lucca In Tec – sarà improntato alla sostenibilità, all’innovazione e alle nuove esigenze del mondo del lavoro, e offrirà spazi flessibili per tutte le imprese e le piccole e medie imprese che hanno voglia di innovare, crescere e fare ricerca e sviluppo».  Magnani sottolinea che a chi dovrà progettare l’edificio è stato chiesto di «pensare ad una dotazione rafforzata di servizi collettivi: auditorium, mensa, asilo, aree relax, parco che renderanno il Polo un luogo ancora più aperto e accogliente. Tutti questi servizi non saranno riservati solo alle realtà insediate, ma potranno essere messi a disposizione della cittadinanza, rafforzando il legame tra il campus tecnologico e il suo territorio».

Secondo quanto reso noto dall’ente camerale, l’investimento è al momento «finanziato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest per 9 milioni di euro e dalla Regione Toscana per 3 milioni di euro». Questo intervento servirà a completare il Polo tecnologico che è «ormai saturo» e si presenterà sulla scena come un centro  «capace di attrarre ricerca e innovazione a Lucca». Il cronoprogramma indica che l’edificio «sarà collaudato nel 2028 per entrare in funzione nello stesso anno».

La gara per la selezione dei progettisti – viene fatto rilevare – è «una “procedura aperta” che verrà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa». Tempi: si è detto che la scadenza per la presentazione delle offerte è il 2 febbraio, è da aggiungere che il termine per la richiesta di chiarimenti è fissato al 23 gennaio prossimo (mentre le risposte agli operatori economici saranno pubblicate entro il 27 gennaio).

Pubblicato il
30 Dicembre 2025

Potrebbe interessarti

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Se Berta ‘un si marìta…

…“E se domani…” diceva un antico refrain musicale. Riprendo le valide considerazioni del nostro direttore sulla sorprendente impasse di alcune nomine presidenziali nelle Autorità di Sistema Portuale soffermandomi su Livorno: Gariglio è stato tra...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Per difendere la pace…

Guerra e pace, più guerra che pace: sembra l’amara, eterna storia dell’uomo. Così, per preservare la pace, sembra proprio che non ci siano che le armi: si vis pacem, para bellum, dicevano nell’antica Roma....

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio