I volti nuovi della Regione Toscana in visita al porto di Livorno
La vicepresidente Diop e l’assessore Boni: primo sopralluogo là dove nasce la maxi-Darsena

Visita del vicepresidente della Regione Mia Diop e dell’assessore regionale Filippo Boni al porto di Livorno
LIVORNO. Il primo tassello del puzzle? Facilissimo da indovinare: qualsiasi nuovo assessore regionale alle infrastrutture non può che cominciare la visita pastorale a Livorno occupandosi della Darsena Europa, non foss’altro perché è l’opera infrastrutturale fra le più importanti della portualità del Bel Paese e perché la Regione Toscana è impegnata in prima fila con il finanziamento dell’opera. Logico che Filippo Boni confermasse le attese: ha visitato il porto di Livorno insieme al presidente dell’Authority livornese Davide Gariglio e al comandante del porto Giovanni Canu vedendo da vicino a cosa si sta lavorando per dare un futuro allo scalo. Al suo fianco la vicepresidente della Regione, Mia Diop, e il consigliere regionale Alessandro Franchi, livornese lei e rosignanese lui: hanno avuto un faccia a faccia con il sindaco Luca Salvetti e l’assessora Giovanna Cepparello per parlare delle progettualità che riguardano il porto e di cosa si sta già facendo al presente.
Ma non di solo porto: la visita a Livorno si è concentrata su due altre progettualità, che sono ancora allo stato di idee anziché di ruspe e cantieri ma hanno ugualmente grande importanza per riuscire a trasportare Livorno nel futuro. L’una: il sottopasso della stazione ferroviaria di piazza Dante con valorizzazione delle terme liberty che hann vissuto una lunga stagione di abbandono e ora, grazie anche alla mobilitazionee di tanti volontari, sono in fase di recupero. L’altro: la tramvia veloce che unisca le città di Livorno, Pisa e Lucca, favorendo rapidi trasferimenti (e integrazione di funzioni) fra tre differenti realtà urbane. Anche questo è finito al centro del confronto fra l’assessore regionale (con la vicepresidente) e gli amministratori livornesi.











