Operativo su tutta la rete ferroviaria il piano per affrontare neve e gelo
Rimozione del ghiaccio, deviatori riscaldati. Rfi promette: informeremo con tempestività
ROMA. Deviatoi «protetti da sistemi di riscaldamento» ma anche mezzi specializzati «pronti a intervenire per la rimozione di neve e ghiaccio» e soluzioni dedicate per «proteggere la linea di alimentazione elettrica». Sono questi alcuni degli aspetti del piano che, in virtù dell’ondata di neve e gelo, è stato predisposto su tutta l’infrastruttura ferroviaria da Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs) così da affrontare «in modo efficace eventuali criticità legate a neve, gelo e ghiaccio sulla rete ferroviaria nazionale, garantendo la continuità del servizio».
In particolare, in queste situazioni di emergenza i viaggiatori spesso lamentano che nessuno li informa su quel che sta accadendo e quando si potrà tornare alla normalità. È per questa ragione che Rfi annuncia che si punta la dedicare una specifica «attenzione alla comunicazione con i passeggeri». Da tradurre così: in caso di previsioni meteo avverse, gli eventuali programmi di rimodulazione dell’offerta ferroviaria vengono definiti «con anticipo e comunicati entro la sera precedente il giorno di criticità attraverso i canali ufficiali di Rfi e delle imprese ferroviarie», oltre che con «una capillare informazione nelle stazioni». Per quanto riguarda il corso degli eventi di maltempo, soni stati messi a punto protocolli di comunicazione che prevedono «aggiornamenti costanti su variazioni del servizio, rallentamenti e possibili alternative di viaggio».
Il piano – è stato specificato dall’azienda ferroviaria – entra in azione «sulla base dei bollettini meteo e degli avvisi di “avverse condizioni meteo” diramati dal Dipartimento della Protezione Civile e dalle strutture territoriali competenti». Viene spiegato che si articola in «un sistema di fasi operative progressive, pensate per adeguare tempestivamente l’organizzazione della rete all’intensità degli eventi atmosferici».
A partire dalla «pre-allerta fino agli scenari più complessi», Rfi avverte che la propria operatività viene orientata a «concentrare risorse e interventi sulle infrastrutture strategiche, modulando l’offerta ferroviaria in modo preventivo e coordinato».
L’azienda ferroviaria pubblica mette l’accento sul fatto che il piano riguarda «una macchina organizzativa già rodata, fatta di tecnologie, mezzi e presìdi distribuiti sull’intero territorio nazionale». Sono previsti una serie di azioni per limitare i problemi di fronte alle principali criticità e di intervenire rapidamente in caso di peggioramento delle condizioni meteo. Senza contare che vengono rafforzati i presìdi straordinari «nei nodi più sensibili della rete, in particolare nelle grandi aree urbane e metropolitane».
A coordinare le attività è una struttura operativa che «lavora in tempo reale»: i centri operativi territoriali, «sotto il coordinamento della sala operativa nazionale di Rfi», monitorano l’evoluzione degli eventi e garantiscono «una gestione tempestiva ed efficace delle emergenze, in stretto raccordo con le istituzioni competenti».











