Porti e sport, patto fra il Coni e l’Authority di Civitavecchia

Raffaele Latrofa, presidente Authority Civitavecchia e Luciano Buonfiglio, presidente Coni
ROMA. A tre mesi e mezzo dall’incontro con il segretario generale Carlo Mornati, i vertici dell’Authority di Civitavecchia hanno avuto un nuovo faccia a faccia con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) in nome della valorizzazione dello sport nell’area di riferimento dell’istituzione portuale laziale. Stavolta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, ha incontrato al Foro Italico il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, per sottoscrivere un protocollo d’intesa. Con un obiettivo: sviluppare la collaborazione soprattutto in vista di grandi eventi agonistici.
Nell’intesa si pensa «anche a diffondere discipline sportive come vela, canottaggio, canoa e kayak, nuoto in acque libere e altri sport nautici all’interno dei porti e dei bacini gestiti dell’Authority». Dietro c’è l’idea che lo sport possa essere un «fondamentale motore di crescita nei territori portuali».
L’accordo – viene sottolineato – si prefigge, «fino al termine dell’attuale quadriennio olimpico», la promozione del movimento dando risalto al ruolo dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta nell’«accogliere delegazioni, atleti e tifosi in arrivo via mare e sviluppando poli nelle zone retroportuali, anche come leva di rigenerazione urbana». A tal riguardo, secondo quanto riferito dell’ente portuale, è previsto anche «l’eventuale utilizzo di aree demaniali portuali dismesse o riqualificate per la realizzazione di strutture temporanee», oltre all’organizzazione di «crociere tematiche in occasione di manifestazioni nonché di campus sportivi nelle aree interessate».
Nella nota ufficiale dell’Autorità di Sistema Portuale si mette l’accento sulla possibilità di «favorire l’inclusione sociale, veicolando gli ideali sportivi a beneficio dei giovani e delle scuole presenti nelle zone portuali». Non solo: si annuncia che «vivrà nel segno della sostenibilità, mediante progetti di decarbonizzazione e appuntamenti pilota su sport a impatto zero».
Queste le parole di Raffaele Latrofa, numero uno dell’istituzione portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale: «Con questo protocollo vogliamo trasformare i nostri porti in veri e propri luoghi di incontro tra mare, sport e comunità. È una grande opportunità per promuovere inclusione, sostenibilità e valorizzare il territorio, in sintonia con i grandi eventi che attendono la nostra regione». Aggiungendo poi: «Mi piace definirlo “sport nei porti”, perché l’atto di oggi è una cornice straordinaria che riempiremo di contenuti concreti, alcuni dei quali sono già frutto di rapporti con il Coni. I porti accolgono il mondo e lo sport italiano rappresenta la nazione: insieme possiamo rafforzare il legame porto-città e diffondere i valori dello sport».











