Il porto di Livorno punta sui treni: decolla il potenziamento del fascio ferroviario
Nella striscia fra via Leonardo da Vinci e via Galvani: al via un appalto da 3,1 milioni

La situazione attuale della linea ferroviaria nella striscia fra via Da Vinci e via Galvani

E questo è il progetto
LIVORNO. i soldi sono quelli del progetto “Agro-Li”: riguarda il miglioramento e l’ammodernamento delle infrastrutture portuali dedicate per l’accessibilità della filiera agroalimentare nel porto di Livorno. Provengono dai contributi “targati” Pnrr sotto il tetto del ministero dell’agricoltura. Dunque: stiamo parlando di quattrini nel forziere del bando per lo sviluppo della logistica agroalimentare. Ma con un effetto che sembra destinato a riverberarsi positivamente sull’insieme dell’infrastrutturazione a servizio delle banchine livornesi.
È in ballo il potenziamento del fascio ferroviario da quattro binari che si trova «nella parte terminale di via Leonardo da Vinci, tra l’edificio della Guardia di Finanza e l’accesso stradale al varco Galvani». L’Authority livornese di Palazzo Rosciano annuncia che sono state consegnate alle ditte appaltatrici le “chiavi” del cantiere relativo a questo intervento che, come viene spiegato, mette sul tavolo 3,1 milioni di euro per «realizzare l’estensione del fascio ferroviario» così da ottenere «i moduli di circa 600 metri».
È un piccolo passo, se guardiamo all’insieme del balzo in avanti che il porto di Livorno dovrà fare: basti pensare che a meno di un chilometro c’è il cantiere dello “scavalco” ferroviario, che consentirà di mettere in collegamento direttissimo porto e interporto, banchine e “truck village”. Non solo: la metà ferroviaria lato terra è decisiva per il decollo della Darsena Europa e i binari che consentono di bypassare la stazione di Pisa sono uno dei tasselli di un piano (il Progetto Raccordo) che include anche la linea Pisa-Colle-Vada collegata all’interporto di Guasticce. A quanto è dato sapere, la quota di container spediti via treno dal porto di Livorno è risultata attorno al 19% nel 2024.

L’ingresso di Palazzo Rosciano, sede dell’Authority livornese
Il primo round di lavori è previsto che si concluda entro fine giugno. Obiettivo complessivo di questo intervento: migliorare l’efficienza del terminal ferroviario così da poter «gestire la movimentazione di treni di almeno 550 metri, senza spezzarli».
In dettaglio, prima di tutto c’è da dire che si conta sia di mantenere in piedi i fabbricati lato mare sia di conservare l’attuale intersezione che garantisce l’accesso al varco Galvani. C’è da sapere che il primo binario sarà allungato di 634 metri, il secondo 596 metri e gli altri due di 565 metri. Nella documentazione si legge anche che è previsto di mettere in comunicazione tra primo e secondo binario, oltre a ripristinare il binario davanti terminal Lorenzini in maniera da poter svolgere le operazioni di composizione/scomposizione delle tradotte senza interessare l’attraversamento stradale di via Galvani. È prevista la pavimentazione lungo tutta l’estensione del fascio per favorire le operazioni di carico laterale (con dislocazione degli accessi su entrambi i lati dell’area binari). Cosa accade alle aree di stoccaggio che vengono inglobate per via dell’estensione dei binari? Vengono distribuite su tutta la via Leonardo da Vinci.











