Dalla costola di Italferr nasce Fs Engineering: siamo la “tech company delle infrastrutture”
Donnarumma: valorizziamo l’eccellenza dell’ingegneria italiana

Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Fs
ROMA. C’era una volta Italferr, d’ora in poi la conosceremo come Fs Engineering: dal quartier generale dell’azienda ferroviaria pubblica nazionale lo presentano come il «nuovo capitolo dell’evoluzione industriale e strategica del gruppo Fs». Obiettivo: mettere in vetrina davanti agli occhi del mondo il marchio made in Italy di Fs e promuoverlo a livello mondiale come «ingegneria integrata, hi-tech e digitale».
Non è un caso, dunque, se iI passaggio a Fs Engineering venga messo in risalto in quanto «consente di allineare l’identità del marchio a quella dei principali operatori internazionali dell’ingegneria per competere nei mercati globali delle infrastrutture complesse e dei cantieri digitali» (con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro)
Fs Engineering annuncia l’intenzione di «posizionarsi come “tech-company delle infrastrutture”, in cui – si afferma – «l’ingegneria tradizionale si integra con Big Data, IoT e criteri Esg, ponendo al centro la sostenibilità, la sicurezza intrinseca delle opere e la manutenzione programmata per l’intero ciclo di vita»: così da valorizzare per le opere di grande pregio storico-architettonico l’esperienza del “digital twins” che l’hanno già vista protagonista del monitoraggio della Basilica di San Pietro».
Dalle Ferrovie dello Stato vedono la nuova denominazione della società come «il punto di arrivo di un percorso di crescita che ha visto l’azienda affermarsi, in oltre 40 anni di attività, come “driver” dell’ingegneria italiana hi-tech nel mondo». Con una sottolineatura: è un polo di eccellenza «presente in 15 Paesi e cinque continenti».
Annunciando questo nuovo salto in avanti, grazie all’utilizzo delle proprie piattaforme Bim 4D, 5D e successive evoluzioni Fs Engineering assume «il ruolo di polo tecnico trasversale al servizio del Paese e, in ambito internazionale, di progettista di grandi opere di edilizia civile e di innovazione nel mondo».
Il nome Fs Engineering – viene messo in rilievo – valorizza «l’unicità del know-how oggi sviluppato nell’ingegnerizzazione digitale dei cantieri»: lo fa raccogliendo il testimone multidisciplinare di Italferr, «già affermata nei settori dei trasporti, dell’energia, dell’acqua, dell’edilizia, dell’urbanistica e dell’integrazione fra nodi di mobilità, logistica e ambiente».
Il gruppo ferroviaria ritiene che l’evoluzione sia «già riconosciuta a livello internazionale, come dimostrano i premi ricevuti nel 2025: dal riconoscimento ad Amsterdam per il “Digital Going Year in Infrastructure”, al Premio Innovazione Smau 2025, fino al Premio Oice per la sostenibilità».
Così il commento di Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs Italiane: «Con Fs Engineering diamo forma a una visione industriale in cui l’ingegneria è leva strategica di crescita, innovazione e competitività per l’intero Gruppo Fs. Un modello integrato e digitale che mette a sistema competenze, tecnologie e dati per governare opere complesse lungo tutto il loro ciclo di vita». Aggiungendo poi: «Fs Engineering valorizza l’eccellenza dell’ingegneria italiana, rafforzando sicurezza, sostenibilità e qualità delle infrastrutture, e posiziona il gruppo come operatore di riferimento nei mercati globali dei grandi progetti e dei cantieri digitali».











