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TRENITALIA (GRUPPO FS)

Frecciarossa vuol mostrare il proprio rinnovamento: ecco il nuovo logo

Previsti 46 treni tech di ultima generazione, adesso entra in servizio il quinto

MILANO. A inchiodarla al grigiore della quotidianità, ci sono i piccoli e grandi guai: come le ripercussioni che sulla linea tirrenica ha il cedimento del ponte a nord di Roma. Ma l’azienda ferroviaria pubblica del Paese ce la mette tutta per guardare l’altro volto, quello della modernità. Come? Puntando i propri riflettori sulla fascia alta della propria offerta: guardando cioè all’internazionalizzazione (ne abbiamo parlato tante volte) e al Frecciarossa e all’Alta Velocità come icona di stile italiano. Per accreditarlo non c’è niente di meglio che lanciare un nuovo logo: «Il marchio di Trenitalia (gruppo Fs) inaugura una nuova fase della propria evoluzione industriale con un’identità visiva rinnovata» in tandem con il fatto che nella propria flotta entrano i Frecciarossa di ultima generazione.

La presentazione ufficiale del nuovo logo non poteva che tenersi nel cuore pulsante dell’Italia che produce: Milano. L’evento ha tenuto banco al binario 21 alla stazione di Milano Centrale: presente buona parte dello stato maggiore di Trenitalia, visto che c’erano l’amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, in tandem con dirigenti come Giuseppe Inchingolo e Mario Alovisi. Ovviamente accanto a uno scintillante Frecciarossa «con la “Effe” rinnovata sul muso e il nuovo logo applicato sulle fiancate e negli interni».

 «Il nuovo logo Frecciarossa – queste le parole di Strisciuglio – rappresenta un’evoluzione coerente con il percorso industriale che stiamo portando avanti:  è il simbolo di un rinnovamento che accompagna la crescita del marchio, puntando su innovazione e qualità del servizio». A ciò si affianca l’entrata in servizio dei Frecciarossa di ultimo tipo: sono il «simbolo dell’eccellenza tecnologica e stilistica italiana, progettati per offrire il massimo in prestazioni, comfort, sicurezza e sostenibilità». Per Strisciuglio si tratta di «un passo ulteriore nel rafforzamento dell’Alta Velocità italiana in Europa e nella costruzione di un sistema di mobilità sempre più moderno, integrato e orientato al futuro».

«Con il lancio del nuovo logo Frecciarossa il gruppo Fs rafforza la propria visione strategica e il ruolo che svolge al servizio del sistema Paese», così il commento di Inchingolo, dirigente di primo piano del gruppo ferroviario. Lo descrive come «un segno identitario che rafforza il posizionamento del marchio». Al tempo stesso – aggiunge – rende visibile «una strategia volta a consolidare la mobilità nazionale ed europea attraverso investimenti, innovazione e qualità dei servizi, accompagnando la modernizzazione delle infrastrutture, la transizione sostenibile e contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’Italia».

Ma com’è questo marchio? «Trae origine – dicono dal quartier generale dell’azienda ferroviaria – dal disegno della livrea dei treni, a sua volta ispirata alla forma della freccia, e prende corpo in una “F” dal tratto deciso, inclinata di 45 gradi, che restituisce il profilo aerodinamico dei convogli e ne interpreta visivamente il movimento, la velocità e la tensione verso il futuro». Come dire: «Il segno grafico è essenziale e contemporaneo, concepito per rappresentare dinamismo e performance». E se pensate che la “F” abbia a che fare con l’iniziale di “Ferrovie” l’avete azzeccata solo a metà. Quella “F”, secondo quanto specificano dalle Fs, richiama «i valori che guidano il marchio», manco a dirlo in inglese:

  • Future: per «evocare modernità, innovazione tecnologica e una mobilità sempre più sostenibile»;
  • Forward: come «spinta in avanti e dinamismo»;
  • Fast: espressione della «velocità dell’Alta Velocità»;
  • First: per «rappresentare eccellenza e qualità»;
  • For All: a sottolineare «accessibilità, inclusività e una visione della mobilità pensata per tutte le persone e per connettere i territori in modo sempre più ampio».

Il nuovo marchio – è stato sottolineato – sarà progressivamente applicato su tutta la flotta Frecciarossa e su tutti gli spazi e supporti Trenitalia, a partire dalle “FrecciaLounge” di Roma Termini e Milano Centrale, per poi estendersi in modo graduale a tutti gli altri spazi previsti. All’ammodernamento del logo visivo la nuova identità viene annunciata anche con «un “sound logo” ispirato al codice Morse e con il progetto di certificazione del “Rosso Frecciarossa”, sviluppato in collaborazione con Pantone Color Institute, per rafforzare la riconoscibilità del marchio».

Passando a qualcosa dai valori un po’ meno immateriali, va detto che il piano mette in preventivo la consegna progressiva di 46 nuovi convogli Frecciarossa: quattro consegne sono avvenute entro lo scorso dicembre e dunque i tempi preannunciati sono stati rispettati, adesso una conferma ulteriore arriva con l’entrata in servizio del quinto treno. I Frecciarossa di nuova generazione sono progettati da Hitachi Rail e realizzati negli stabilimenti italiani di Pistoia e Napoli.

Da parte dell’azienda ferroviaria si precisa che sono «pensati per circolare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee» e rappresentano «il simbolo dell’eccellenza tecnologica e stilistica italiana nell’Alta Velocità»: possono raggiungere una velocità massima di 300 chilometri orari («con omologazione fino a 360») e sono dotati di «sistemi di trazione evoluti che ne migliorano l’efficienza». Quanto al fronte ambientale, registrano un tasso di riciclabilità del 97,1 per cento e un recupero dei materiali del 98,2 per cento, grazie anche a motori elettrici di nuova concezione. I nuovi treni, pur mantenendo il design esterno e la livrea attuale, introducono elementi di novità negli interni (firmati Giugiaro Design) e negli strumenti di bordo, nel segno dello stile Made in Italy.

In occasione dell’evento milanese, è stato sottolineato che la rete è «in continua espansione: ogni giorno Frecciarossa opera circa 270 collegamenti verso oltre 130 destinazioni, con più di 130mila posti disponibili, integrati dai servizi FrecciaLink che collegano località turistiche, montane e città d’arte con fino a 14 bus al giorno su sette rotte attive».

Adesso con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Trenitalia – che è “premium partner” dell’evento – ha previsto «collegamenti potenziati e soluzioni integrate treno-bus per raggiungere le sedi di gara, compresi prolungamenti verso Malpensa nei weekend olimpici». Lo scorso dicembre sono inoltre state introdotte delle azioni mirate per rispondere ai picchi di domanda, come l’impiego dei Frecciarossa in doppia composizione sulle tratte più richieste, collegamenti notturni tra Milano e il Sud ed estensioni stagionali verso Bardonecchia, Bolzano, Pescara e Pompei.

Pubblicato il
12 Febbraio 2026

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