La fregata Emilio Bianchi impegnata nell’operazione contro le milizie costiere
Con l’operazione Atalanta ha passato Suez e fa rotta verso l’Oceano Indiano

Fregata Emilio Bianchi 599
ROMA. La fregata Emilio Bianchi, F 599, ha completato il suo primo transito del Canale di Suez e fa rotta verso l’Oceano Indiano dove, con il ruolo di Flagship della 52esima rotazione, sarà la sede del Comando della Task Force di Eunavfor Atalanta, guidata dal prossimo Force Commander contrammiraglio Daniele Paolo Maria Martinuzzi, per garantire la sicurezza della navigazione e il contrasto alla pirateria.
La fregata Emilio Bianchi è la nuova punta di diamante della Marina Militare Italiana. Dotata di tecnologia stealth, sistemi d’arma avanzati e capacità operative senza precedenti, secondo le schede presentate dall’ufficio comunicazione della Marina rappresenta una minaccia reale per chiunque. i dettagli delle sue caratteristiche letali, condivisi con le altre unità più recenti della stessa serie Fremm rappresentano il non plus ultra della tecnologia militare sul mare e ne fanno una punta di lancia dell’intera operazione Atalanta. In quell’area dell’Oceano Indiano che sta diventando rovente anche per il contrasto alle milizie costiere degli Houthi e dell’Iran.
La nave è intitolata all’incursione della X Mas Enrico Bianchi che nella seconda guerra mondiale insieme al suo ufficiale specialista Luigi Durand de la Penne affondò la corazzata inglese Valiant dentro il porto di Alessandria, grazie a un siluro a lenta corsa (i famosi “maiali”) cavalcato dai due fin sotto la carena dell’unità avversaria. Sia Bianchi che Durand de la Penne vennero decorati di medaglia d’oro al valor militare, sopravvissero alla guerra ed hanno dato il nome a nuove unità della nostra marina.











