Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
MORTE SUL LAVORO

Tragedia in porto a Livorno: muore nella pilotina che si rovescia dopo la collisione

La vittima è poco più che trentenne, ancora da chiarire la dinamica dello scontro con l'altra barca

LIVORNO. È morto a poco più di trent’anni a bordo della pilotina che si è rovesciata e poi inabissata in seguito alla collisione che, per cause ancora tutte da accertare, è avvenuta pochi istanti prima, a poca distanza dall’imboccatura del porto di Livorno, con un’altra imbarcazione: non è chiaro se, come accreditano alcune indiscrezioni peraltro ancora in attesa di riscontro, si tratti di uno yacht di una sessantina di metri. L’Authority labronica così come la parlamentare del territorio, la forzista Chiara Tenerii, confermano che si tratta di uno dei piloti in servizio nel porto di Livorno.

L’incidente è avvenuto attorno alle 14,30: risale alle 14,37 la chiamata alla centrale operativa del 118 che ha immediatamente inviato in porto a banchina una ambulanza della Misericordia di Livorno mentre appena è stato dato l’allarme è arrivata sul posto una motovedetta della Guardia Costiera. Il corpo dell’uomo è stato recuperato in mare dalla squadra dei vigili del fuoco: ormai senza vita. Non è chiaro se nell’impatto abbia perso conoscenza e poi sia annegato, a nulla comunque sono valsi i tentativi di prestargli soccorso.

PARLA L’AUTHORITY. La comunità portuale livornese, già colpita in passato da vari lutti, è rimasta attonita: di qusto sgomento si fa portavoce il presidente dell’Authority livornese, Davide Gariglio, esprimendo «l’immenso dolore e la più profonda vicinanza ai familiari e ai colleghi del conducente della pilotina in servizio in porto, deceduto questo pomeriggio a causa di un incidente le cui cause sono ancora in fase di accertamento». Parole dedicate al giovane uomo di mare morto in questa tragedia sul lavoro e a «una categoria, quella dei piloti, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con profonda dedizione e spirito di abnegazione».

LA RABBIA DEL SINDACATO. Dal quartier generale del sindacato Cgil si sottolinea, «sconcertati e pieni di rabbia», che «per la città di Livorno si tratta della seconda morte sul lavoro nel giro di un mese: una tragedia che si ripete, un altro terribile colpo per tutta la città». Da parte della Camera del lavoro, esprimendo «ai familiari, ai colleghi e agli amici della vittima le più sentite condoglianze», si insiste sull’auspicio che «si faccia al più presto chiarezza sulla precisa dinamica dell’accaduto». Con una sottolineatura: «Una volta accertate le cause di quanto avvenuto, sarebbe opportuno aprire una riflessione a 360 gradi che coinvolga anche la Direzione Marittima su come migliorare la sicurezza del lavoro presso lo scalo labronico».

IL SINDACO: AL FIANCO DEI FAMILIARI. «Ci stringiamo attorno ai familiari e agli amici del giovane lavoratore»: così il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, esperime a nome anche della giunta comunale il «sincero cordoglio» per la scomparsa del «giovane che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in porto». E aggiunge: «La dinamica dell’incidente che ha causato la sua morte è al vaglio degli inquirenti, nei prossimi giorni la situazione sarà più chiara».

LA PARLAMENTARE: ATTONITI E ADDOLORATI. In una dichiarazione ripresa dal “Telegrafo”, la parlamentare livornese Chiara Tenerini (Forza Italia) parla di tragedia che «ci lascia attoniti e profondamente addolorati». Aggiungendo poi: «Un professionista del mare ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, un lavoro fatto di responsabilità, competenza e dedizione al servizio della sicurezza della navigazione e del nostro scalo portuale». In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause dell’accaduto, la deputata esprime «la mia più sincera vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità portuale, oggi colpita da un dolore che è dell’intera città: il porto è il cuore pulsante di Livorno. E quando si spegne una vita tra quelle banchine, non è solo una tragedia individuale, è una ferita collettiva».

Pubblicato il
24 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio