Così la ferrovia vuol trasformare la logistica nel cuore del Nord Italia
Milano Smistamento, montate le prime 3 gru, 120 milioni per il terminal di TerAlp

TerAlp terminal Milano, lavori in corso per la realizzazione
MILANO. Al via uno dei progetti-chiave per migliorare l’intermodalità ferroviaria del Nord Italia, con la prospettiva di potenziare la capacità di scambio ferro-gomma e intercettare la crescita dei flussi merci lungo l’asse dall’Italia al Nord Europa via Svizzera anche grazie alle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri. Stiamo parlando di un investimento da 120 milioni di euro destinato al nuovo Terminal intermodale di Milano Smistamento: TerAlp, società di Fs Logistix (gruppo Fs) e partecipata da Hupac, ha completato il montaggio delle prime tre gru elettriche a portale.
Tali gru, movimentabili su rotaia, vengono indicate come «centrali nelle operazioni di carico e scarico dei container, assicurando elevati standard di efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale». L’installazione rientra nel contratto da circa 31 milioni di euro, firmato nell’agosto 2024 con la società austriaca Kuenz, che prevede produzione, montaggio e messa in servizio di sei gru complessive.
In parallelo, secondo quanto reso noto da Fs Logistix, va avanti la realizzazione di sottoservizi e impianti tecnologici funzionali al Modulo 1 e nel frattempo «avanzano le opere di armamento ferroviario che definiranno progressivamente l’assetto operativo del terminal», è stato puntualizzato.
È da aggiungere che il nuovo terminal occupa circa 24 ettari e conta su tecnologie di ultima generazione, oltre che su 15 binari lunghi almeno 740 metri (dieci per le operazioni di trasbordo e i restanti cinque di supporto); saranno suddivisi in due moduli, ciascuno equipaggiato con tre gru elettriche a portale. A pieno regime – viene sottolineato – potrà gestire «fino a 44 treni al giorno, con una capacità potenziale di circa 395mila “Uti” all’anno», contribuendo in modo concreto al passaggio modale dalla strada alla ferrovia e allo sviluppo sostenibile del trasporto merci tra Italia ed Europa.
Il progetto viene indicato come parte del «più ampio piano di investimenti di Fs Logistix, orientato alla realizzazione di terminal intermodali tecnologicamente avanzati»: l’intendimento è quello di «rispondere in modo efficiente, competitivo e a ridotto impatto ambientale alla crescente domanda di trasporto merci internazionale».
Queste le parole di Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs: «Con il nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento rafforziamo l’impegno del gruppo Fs nelle grandi direttrici logistiche europee e acceleriamo una scelta strategica, spostare sempre più merci dalla gomma alla rotaia». Aggiungendo poi: «È un investimento industriale che unisce competitività e sostenibilità: potenzia l’asse con la Svizzera e il Nord Europa e contribuisce in modo concreto alla decarbonizzazione dei trasporti. Non realizziamo solo un’infrastruttura, ma un nodo chiave di una rete logistica a basse emissioni, integrata con il territorio e capace di generare valore economico, ambientale e sociale».
Ecco la dichiarazione di Sabrina De Filippis, amministratrice delegata di Fs Logistix: «L’installazione delle prime tre gru elettriche a portale segna un avanzamento fondamentale nella realizzazione del nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento. I terminal rappresentano il cuore dell’intermodalità: trasformano capacità ferroviaria in valore reale per le imprese e per il sistema logistico. Milano Smistamento è un investimento strategico per l’integrazione dei trasporti e per sostenere la crescita dei flussi internazionali. Si inserisce in una visione europea che stiamo concretizzando attraverso interventi mirati lungo i principali corridoi logistici del continente: ne è un esempio l’acquisizione del terminal Mainhub di Anversa».
Così il commento di Bernhard Kunz, presidente di TerAlp, che parla della collaborazione tra il Gruppo Hupac, socio di TerAlp, e Fs Logistix: «La nuova piattaforma del terminal di Milano Smistamento offrirà un’importante opportunità per collegare in modo ancora più efficiente il mercato italiano e i suoi porti, attraverso l’asse ferroviario di pianura e il corridoio alpino, ai principali mercati del Nord Europa, fino al Benelux, alla Germania e all’Europa orientale. L’incremento di capacità che ne deriverà costituirà inoltre un ulteriore incentivo al trasferimento di volumi di merce dalla strada alla ferrovia».











