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CANTIERI

Yacht Ferretti, il finanziere dell’Est punta a raddoppiare il suo peso

Il principale azionista sono i cinesi di Weichai, Komárek all’attacco con l’offerta pubblica

Yacht Ferretti

MILANO. Alla fine Kkcg Maritime ha rotto gli indugi e ha annunciato l’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria su Ferretti spa, uno dei marchi di primo piano nella nautica made in Italy (e, al di là della firma prestigiosa, anche un arcipelago di cantieri che hanno il “cuore” a Forlì): globalmente, un gruppo che ha in cascina ricavi netto che sfiorano 1,2 miliardi di euro, profitti per 88 milioni e nuovi ordini che gonfiano il portafoglio fino a superare di slancio quota 1,6 miliardi.

È confermato l’idea di lanciare quest’offerta pubblica fino a raddoppiare la propria quota (dal 14,5% al 29,9%) con l’acquisto (parziale) di poco più di 52 milioni di azioni di Ferretti spa. Il via il 16 marzo, per farsi avanti c’è tempo fino al 13 aprile prossimo. «L’offerta dà agli azionisti – viene spiegato da Kkcg – l’opportunità di monetizzare parte del loro investimento a 3,50 euro per azione»: in pratica, con «un premio significativo» rispetto ai prezzi di mercato “normali” in questo «contesto di bassa liquidità del titolo negli ultimi anni».

Ma chi è Kkcg Maritime? Fa riferimento alla galassia finanziaria del magnate ceko Karel Komárek, che tiene a presentarsi anche come filantropo e a rivendicare il proprio «approccio responsabile e di lungo periodo, focalizzato su innovazione e crescita sostenibile in diversi settori e aree geografiche». Lo ripete ricordando di esser stato azionista del cantiere nautico italiano «fin dalla sua quotazione su Euronext Milan nel 2023». Karel Komárek è da tempo sul podio dei tre più ricchi del suo Paese secondo “Forbes” (con un patrimonio stimato in oltre 10 miliardi di dollari): è al 317° posto a livello mondiale

Non è un segreto l’obiettivo di mister Komárek, anzi lo annuncia esplicitamente dal proprio quartier generale: pesare di più nelle strategie di questo big della nautica tricolore. È chiara anche la modalità: sostenere l’elezione dei candidati proposti da Kkcg per il rinnovo del consiglio di amministrazione in occasione della prossima assemblea annuale degli azionisti di Ferretti.

Dietro c’è il fatto che gli orientamenti del finanziere ceko sono, se non in rotta di collisione, quantomeno assai differenti da quello del principale azionista di Ferretti, cioè il gigante cinese Weichai, secondo quanto riportato dal giornale economico confindustriale “Sole 24 Ore”, quotidiano economico confindustriale.

Della vicenda la “Gazzetta Marittima” si era già occupata a fine gennaio: dopo l’Epifania, per una ventina di giorni gli scambi avevano quasi triplicato gli standard abituali e il titolo all’Euronext aveva preso a correre: era attorno ai 3 euro, ora siamo a 3,70. A dar credito alle indiscrezioni di stampa, i cinesi e i loro alleati si sarebbero mossi sul mercato per rinforzare le proprie posizioni.

Secondo il “Corriere della sera”, l’iniziativa di Kkcg scenderà in campo con una propria lista alle elezioni per il nuovo consiglio d’amministrazione avendo l’intenzione di schierarsi con il management che talvolta non si è trovato nelle scelte aziendali a esser sulla stessa lunghezza degli azionisti cinesi.

Per adesso – si informa dalla sede di Kkcg – non sono ancora stati selezionati i candidati per tale lista filo-Kkcg da far scendere in lizza per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Ferretti e «la società non ha avviato alcuna discussione con gli amministratori di Ferretti finalizzata alla loro potenziale inclusione in tale lista». È da aggiungere che l’offerta è stata approvata dalla Consob (e rivista dalla “Securities and Futures Commission” di Hong Kong) e ha ottenuto l’ok incondizionato dell’Antitrust in Austria.

Queste le parole di Karel Komárek, fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di Kkcg: «Questa offerta rappresenta il passo successivo nel nostro investimento di lungo periodo in Ferretti. Costituisce una proposta interessante per gli azionisti e sottolinea il nostro impegno a favore della crescita e dello sviluppo futuri di Ferretti. Aumentando la nostra partecipazione e attraverso un’adeguata rappresentanza in consiglio di amministrazione, riteniamo di poter contribuire a definire una struttura di governance più efficiente che consenta al management di agire con maggiore agilità e di rispondere più efficacemente alle opportunità di mercato».

Pubblicato il
4 Marzo 2026

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